Regolamento

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

INDICE

Principi generali, finalità ed obiettivi
Titolo I : Strutture organizzative e gestionali

Titolo II : Organizzazione dell’attività scolastica

Titolo III : Studenti – norme di comportamento Regolamento di Disciplina
Titolo IV : Docenti
Titolo V : Norme personale A.T.A. e servizi amministrativi, tecnici ed ausiliari

Titolo VI : Funzionamento della Segreteria e degli Uffici amministrativi
Titolo VII : Locali ed attrezzature scolastiche
Titolo VIII : Attività extrascolastiche, visite guidate e viaggi di istruzione

Titolo IX: Regolamento amministrativo-contabile
Patto educativo di corresponsabilità
Allegato n° 1 - Regolamento Collegio Docenti
Allegato n° 2 - Regolamento interno Consiglio di Istituto e Giunta Esecutiva
Allegato n° 3 - Regolamento Comitato Studentesco
Allegato n° 4 - Funzionamento dell’Istituzione scolastica
Allegato n° 5 - Regolamento interno del Laboratorio linguistico
Allegato n° 6 - Regolamento interno del Laboratorio multimediale
Allegato n° 7 - Regolamento interno della Biblioteca di Istituto
Allegato n° 8 - Regolamento interno viaggi di istruzione e uscite didattiche
Allegato n° 9 - Regolamento interno del laboratorio di informatica
Allegato n° 10 – Regolamento per la gestione WiFi, voucher code e tablet Deroghe al limite di assenze
Allegato n° 11 - REGOLAMENTO PREVENZIONE E CONTRASTO AL BULLISMO E AL CYBERBULLISMO
Allegato n° 12 - REGOLAMENTO ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO 
Allegato n° 13 - REGOLAMENTO SULLE DEROGHE DEL LIMITE DI ASSENZE


Legenda delle abbreviazioni


PRINCIPI GENERALI, FINALITÀ ED OBIETTIVI

P R E M E S S A

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
(Art. 2 Costituzione Repubblica Italiana)
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
(Art. 3 Costituzione Repubblica Italiana)
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società
(Art. 4 Costituzione Repubblica Italiana)
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. (Art. 9 Costituzione Repubblica Italiana)
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
(Art. 33 Costituzione Repubblica Italiana) La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
(Art. 34 Costituzione Repubblica Italiana)

Nel contesto dell’autonomia scolastica il Regolamento di Istituto, oltre ad essere una disposizione di legge, si pone come strumento di aiuto all’attuazione del P.O.F., che di una scuola costituisce la carta d’identità.
Nella redazione del presente Regolamento si è cercata una profonda interazione tra la legislazione vigente, lo Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. n.249 del 24 giugno 1998 e D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007), il P.O.F. di Istituto, la vita – le problematiche concrete e le potenzialità di questa scuola-.
Esso ha lo scopo di garantire il funzionamento dell’I.T.C.G.”Carlo Matteucci” affinché esso sia luogo di crescita morale e culturale, centro di vita democratica e di partecipazione, dove l’apertura ai problemi del Paese e delle realtà socio-politiche locali, il dialogo tra le generazioni e le proposte di rinnovamento avvengano nel rispetto delle scelte e dei diritti di ciascuno, in vista della progettazione e della realizzazione condivisa di una cittadinanza consapevole, attiva e matura.
Attraverso il Regolamento s’intende promuovere anche un profondo senso di appartenenza a questa comunità scolastica, educandosi permanentemente – nelle varie modalità di presenza all’interno della scuola e nelle diverse tappe della propria esistenza – ad una coscienza critico- costruttiva e partecipativa.
1.1. Ogni norma che regoli la vita quotidiana di questo Istituto deve continuamente essere confrontata con le finalità fondamentali della scuola italiana e con le sue caratteristiche.
1.2. Per il rispetto di tali norme si richiede la consapevole e attiva collaborazione da parte di tutte le componenti di questo Istituto.

2. Si garantisce il diritto di studentesse e studenti alla realizzazione di attività autonome, richieste da loro stessi, nonché alla promozione di attività di informazione.
3. Si garantisce la libertà di scelta riguardo alle attività integrative e aggiuntive; inoltre ci si impegna affinché la programmazione di tali attività osservi ritmi sostenibili per gli studenti, cioè compatibili con gli impegni di studio e con la qualità della vita.
4. Questa scuola si impegna a favorire e promuovere il valore dell’interculturalità ed a tutelare l’espressione delle diversità linguistiche, culturali e religiose presenti al proprio interno.
5. L’Istituto si impegna a migliorare ed aggiornare costantemente la propria offerta formativa, a garantire la salubrità degli ambienti di lavoro e studio, la qualità dei laboratori e l’educazione alla salute fisica e psichica.

VALIDITA’ E DURATA
Il presente Regolamento, la cui emanazione, a norma dell’art. 10 del T.U.297/94, è di competenza del Consiglio di Istituto, entra in vigore trascorsi 15 giorni dalla sua approvazione, viene affisso all’Albo di Istituto e pubblicato sul sito istituzionale; dopo tale termine, esso potrà essere impugnato davanti al TAR o al Presidente della Repubblica, secondo le modalità ed i tempi di impugnazione degli atti amministrativi; le eventuali, future modifiche dovranno prevedere la medesima procedura di trasparenza.

NORME FINALI
Per quanto non previsto nel presente Regolamento si rimanda alle norme, al codice di comportamento dei pubblici dipendenti ed ai contratti di lavoro, alla Carta dei Servizi ed ai Regolamenti di settore, nonché alle delibere emanate dal Consiglio di Istituto e non abrogate.


TITOLO I : STRUTTURE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI
ORGANI COLLEGIALI
Per quanto concerne il funzionamento degli Organi Collegiali si rimanda all’allegato n°1. Per il regolamento interno del C.d.I. e della G.E. si rimanda all’allegato n° 2.

ART.1 CONSIGLIO DI ISTITUTO (C.D.I.)
La composizione, le competenze e gli adempimenti specifici del Consiglio d’Istituto sono indicati dal D.I. n. 44 del 01/02/2001, negli articoli 8-10 del Testo Unico 16 aprile 94, nel CCNL/06, nonché nelle C.M. ed O.M. emanate dall’autorità scolastica. E’ composto da 19 membri: 4 genitori, il D.S., 8 Docenti, 4 studenti, 2 membri del personale ATA.
Il Consiglio di Istituto dà indicazioni e stabilisce i criteri sugli aspetti organizzativi dell’Istituto.
Per il potere deliberante relativo all’organizzazione ed alla programmazione della vita della scuola, il Consiglio di Istituto stabilisce di demandare ad appositi ed articolati Regolamenti di Settore, allegati al presente Regolamento, le modalità di funzionamento della Biblioteca, dell’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, le modalità di programmazione e di attuazione dei viaggi di istruzione e delle uscite didattiche. L’attività negoziale e gestionale delle risorse umane ed economiche è di competenza del Dirigente Scolastico.


ART.2 GIUNTA ESECUTIVA (G.E.)
Viene eletta all’interno del Consiglio di Istituto con il compito di proporre il programma finanziario annuale, di preparare i lavori, di formulare proposte da sottoporre all’approvazione del C.d.I. e di eseguirne le delibere. E' composta dal D.S., dal D.S.G.A. e da quattro membri eletti dal Consiglio di Istituto, uno per ogni componente (docenti, genitori, studenti e personale ATA).

ART.3 ORGANO DI GARANZIA (O.D.G.)
Impugnazioni all’Organo di Garanzia interno
1) Contro le sanzioni disciplinari della sospensione e del divieto di rientro nella comunità scolastica è ammesso Ricorso con raccomandata con ricevuta di ritorno all’Organo di Garanzia Interno da parte dello studente se maggiorenne, o del suo rappresentante legale se minorenne, entro 15 giorni dalla comunicazione di irrogazione della sanzione disciplinare.
2) L’Organo di Garanzia decide, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti e del presente Regolamento.
3) Il provvedimento disciplinare può essere sospeso dall’Organo di Garanzia Interno, previa apposita istanza scritta dell’interessato qualora ricorra il pericolo di danno grave e irreparabile.
Elezione Organo di Garanzia Interno

L’Organo di Garanzia interno, previsto dall’art. 5 comma 2 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249 del 24 giugno 98-D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007), è composto dal Dirigente Scolastico e da un rappresentante di ogni componente scolastica facente parte del Consiglio di istituto (1 docente, 1 rappresentante degli studenti, 1 del personale A.T.A. e 1 dei genitori).

Il Consiglio di Istituto individua il rappresentante dei docenti, degli studenti, del personale ATA e dei genitori nel corso della prima o della seconda seduta rispetto al suo insediamento.
L’Organo di Garanzia Interno è chiamato a pronunciarsi sulle impugnazioni dei provvedimenti di sospensione e di ostacolo al rientro nella comunità scolastica.
L’O.d.G. è competente per decidere in via definitiva sui conflitti in merito all’applicazione del Regolamento di disciplina e dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti e sui ricorsi riguardanti l’applicazione delle sanzioni disciplinari presentati entro il termine di 5 giorni dalla comunicazione di irrogazione.
E’ convocato dal D.S. entro dieci giorni dalla ricevuta del ricorso da parte dello studente maggiorenne o dell’esercente la patria potestà del minorenne.
Si riunisce ogni qualvolta risulti necessario.
L’O.d.G. decide nella prima votazione a maggioranza qualificata dei due terzi con voto palese, successivamente a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Non è ammessa l’astensione.

Violazioni dello Statuto delle studentesse e degli studenti

Il Direttore dell’ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni dello Statuto delle studentesse e degli studenti anche contenute nel presente Regolamento. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia composto da due studenti designati dalla Consulta provinciale, da tre docenti e da un genitore designato dal consiglio scolastico provinciale e presieduto dal Direttore dell’ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato.

ART.4 COLLEGIO DEI DOCENTI (C.D.)
SI RIMANDA AL REGOLAMENTO DEL COLLEGIO.

ART.5 COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal D.S.:
a) in periodi programmati, per la valutazione del servizio richiesta dai singoli interessati, a norma dell'art. 448 del D.L.vo n. 297/94, per un periodo non superiore all'ultimo triennio;
b) alla conclusione dell'anno prescritto agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi degli artt. 438-439 e 440 del D.L.vo n. 297/94;

c) ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

ART.6 CONSIGLI DI CLASSE (C.D.C.)
1) Il Consiglio di classe è composto da tutti i docenti della classe, dai due rappresentanti degli studenti e dai due rappresentanti dei genitori eletti nelle relative assemblee di classe all'inizio di ogni anno scolastico ed è presieduto dal D.S. ovvero, su sua delega, dal docente coordinatore.
2) Il Consiglio di Classe si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano delle Riunioni concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni.
3) Le competenze riguardanti il coordinamento didattico, i rapporti interdisciplinari e la valutazione periodica e finale degli alunni vengono esercitate con la sola presenza dei docenti.
5) I Consigli di classe, in particolare :
• rilevano la situazione di partenza delle singole classi valutando i risultati delle verifiche d'ingresso;
• programmano le opportune strategie d'intervento finalizzate al riequilibrio ed al consolidamento delle conoscenze e delle competenze;
• illustrano ai genitori e agli studenti e valutano l’andamento didattico /disciplinare delle classi
• provvedono agli scrutini intermedi e finali (solo componente docenti).

ART.7 ASSEMBLEA DEI GENITORI
1) I genitori possono chiedere di riunirsi in assemblea di istituto e di classe nei locali della scuola.
Il Dirigente Scolastico concorda con i richiedenti data, ora e locale della riunione
2) Il Dirigente scolastico può, di propria iniziativa, convocare le assemblee dei genitori di classe e di istituto per sottoporre loro problematiche relative alle classi o richiedere pareri e proposte su argomenti e progetti che vanno valutati ed adottati dagli organi dell’Istituto.
3) Il Dirigente Scolastico ed i docenti possono partecipare con diritto di parola alle Assemblee dei genitori qualora ne venga fatta richiesta da parte dei rappresentanti dei genitori.
4) La rappresentanza dei genitori ha il compito di promuovere la partecipazione dei genitori alla vita dell'Istituto e di elaborare indicazioni e proposte da sottoporre alla valutazione degli altri organi collegiali senza interferire nelle loro competenze.

ART.8 ASSEMBLEE E COMITATO STUDENTESCHI
L’art. 13 del D.L.vo 297/94 c.1 riconosce alle assemblee studentesche il valore di “occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento di problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti”.

1) ASSEMBLEA DI CLASSE
1) Ogni assemblea è costituita da tutti gli studenti della classe; la convocazione è vistata dal D.S., cui deve pervenire la richiesta almeno tre giorni prima della data prevista per lo svolgimento, tramite i rappresentanti di classe o la maggioranza di essa. La richiesta deve contenere l’o. d. g., l’indicazione dell’orario d’inizio e di fine e deve essere controfirmata per presa d’atto dai docenti che hanno lezione nelle ore del giorno stabilito per lo svolgimento dell’assemblea stessa.
2) È consentito lo svolgimento di un’assemblea di classe al mese, nel limite di due ore nello stesso giorno. Essa non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana durante l’anno scolastico. Non possono aver luogo assemblee di classe nel mese conclusivo delle lezioni.
3) Durante le assemblee di classe gli studenti non possono allontanarsi dall’aula. Il docente dell’ora, tenuto alla vigilanza, rimane nelle immediate vicinanze della classe ovvero, qualora ne ravvisi la necessità, può restare nell’aula.

2) ASSEMBLEA DI ISTITUTO
1) È costituita da tutti gli studenti dell’Istituto iscritti a frequentare nell’anno in corso.
2) L’Assemblea di Istituto è comunicata al D.S. dai rappresentanti d'Istituto degli studenti che raccolgono le richieste fatte da qualsiasi membro del corpo studentesco. La richiesta dell'assemblea dovrà essere effettuata in forma scritta con le relative firme e la precisa indicazione dell’o.d.g.. I rappresentanti d'Istituto assumono la responsabilità del corretto svolgimento della stessa. Tale comunicazione deve pervenire almeno cinque giorni prima della data prevista per la convocazione. Nel caso che la programmazione dell’assemblea preveda l’intervento di esperti esterni nella comunicazione devono essere indicati i temi di intervento ed i nominativi degli invitati. Tale elenco deve essere sottoposto all’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
3) Gli studenti ed i genitori vengono informati dell’avvenuta convocazione mediante circolare del Dirigente Scolastico, pubblicata sul sito istituzionale.
4) È consentita una Assemblea di Istituto al mese (escluso il mese di maggio) nel limite delle ore di lezione di una giornata; non è possibile frazionare la durata di un’assemblea mensile in più giorni dello stesso mese. In caso di eccezionale gravità sarà valutata dal Capo di Istituto l’opportunità di concedere un’assemblea di Istituto e/o di classe straordinarie.
L’assemblea ha inizio alle ore 9 effettuata la prima ora di lezione.
5) L’Assemblea di Istituto non può essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana ed ha luogo in un locale interno od adiacente alla scuola, scelto sulla base del prevedibile numero dei partecipanti.
6) A richiesta degli studenti le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.
7) L’Assemblea si dà un Regolamento ai sensi dell’art. 14 del D.L.vo n. 297/94.
8) L’Assemblea elegge un moderatore, che si fa garante del regolare svolgimento della stessa.
9) Il D.S. o un suo delegato ha potere di intervento e di scioglimento dell’Assemblea nel caso di violazione del Regolamento o di constatata impossibilità di ordinato svolgimento della stessa.
10) La partecipazione degli studenti è essenziale per un proficuo confronto ed un’efficace realizzazione delle finalità educative dell’Assemblea stessa. Gli studenti sono comunque tenuti a informare della data dell’Assemblea i genitori i quali provvedono a prendere visione sul sito web d’Istituto.
11) Il D.S. e gli insegnanti possono partecipare con diritto di parola alle assemblee studentesche.

3) CONSULTAZIONE DEGLI STUDENTI
Nei casi in cui si renda necessario adottare provvedimenti che influiscano in modo rilevante sull’organizzazione della scuola, gli studenti anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere un parere, non vincolante, mediante consultazione. Le consultazioni avvengono all’interno delle Assemblee di istituto e i risultati sono portati a conoscenza del Dirigente Scolastico.

4) COMITATO STUDENTESCO (C.S.)
Per il Regolamento del Comitato Studentesco si rimanda all’allegato n° 3
1) Il Comitato Studentesco è costituito dagli studenti rappresentanti di classe e di Istituto, che possono invitare alle proprie riunioni componenti dell’Istituto estranee al Comitato stesso, previa autorizzazione del D.S.
2) Hanno diritto al voto soltanto i membri effettivi, cioè i rappresentanti di classe e di Istituto; le mozioni vengono approvate a maggioranza relativa.

3) Oltre ai compiti espressamente previsti dalla legge, il Comitato ne può svolgere altri eventualmente affidatigli dall’Assemblea studentesca di Istituto o dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe.
4) Compatibilmente con la disponibilità dei locali e con le esigenze di funzionamento della scuola, previa deliberazione di carattere generale del Consiglio di Istituto, il D.S. può consentire di volta in volta l’uso di un locale scolastico per le riunioni del Comitato studentesco, subordinatamente all’assunzione scritta di responsabilità per eventuali danni e disordini.
5) Il Presidente e il Vicepresidente eletti tra i rappresentanti degli studenti, si fanno garanti di una gestione democratica dell’assemblea che si avvalga del contributo di tutti.
6) La seduta può aver luogo anche in assenza del Presidente.
7) Tutte le decisioni da prendere a livello studentesco devono essere discusse, qualora sia possibile, in prima istanza nel Comitato e successivamente essere votate in Assemblea plenaria.
8) Il C.S. viene convocato dal Presidente o dagli studenti rappresentanti al C.d.I. o dalla maggioranza dei suoi componenti tramite richiesta scritta al D.S., nella quale siano specificate la data, l’ora e l’o.d.g. della seduta. La richiesta deve essere presentata almeno cinque giorni prima della data di convocazione ed i rappresentanti vengono avvertiti mediante apposita circolare della Presidenza.
9) Il C.S. approva proposte da presentare all’Assemblea e conseguentemente al C.d.I. o al D.S.
10) Il C.S. promuove l’impegno e l’interesse degli studenti alla vita scolastica, ma il principale organo consultivo e decisionale è l’Assemblea plenaria d’Istituto.

TITOLO II : ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ SCOLASTICA
Le lezioni iniziano, di norma, alle ore 8:00 e terminano alle ore 14:00 o alle ore 15:00, secondo il quadro orario di ciascuna classe.

ART.1 INGRESSO NELL’ISTITUTO: PERMESSI DI ENTRATA IN RITARDO E DI USCITA ANTICIPATA

Le entrate posticipate e le uscite anticipate, sono gestite secondo il seguente schema:

ENTRATA POSTICIPATA

RITARDO LIEVE

dalle 8 fino alle 8.10 

Lo studente è ammesso in classe entro le 8.10 e il docente annota con una R il lieve ritardo.

Il ripetersi con eccessiva frequenza di Ritardo lieve influirà negativamente ai fini del voto di condotta.

NON DEVE ESSERE GIUSTIFICATO.

RITARDO

entrata dopo le 8.10 entro le 8.50

Lo studente deve essere autorizzato dalla vicepresidenza, che rilascia l’apposito permesso entro le ore 8.50, pertanto è ammesso in classe alle ore 9.

DEVE ESSERE GIUSTIFICATO IL GIORNO SUCCESSIVO SULL’APPOSITO LIBRETTO.

RITARDO per esigenze personali

Può essere richiesto l’ingresso in ritardo per motivi personali documentati e certificati (analisi, visite mediche, ecc.) con preventiva autorizzazione richiesta entro le ore 8.50 del giorno precedente.

DEVE ESSERE GIUSTIFICATO IL GIORNO STESSO SULL’APPOSITO LIBRETTO.

Entrata dopo le ore 9

L’ingresso non è consentito, salvo casi eccezionali per gravi motivi da sottoporre all’attenzione del Dirigente Scolastico o suo delegato.

Sono consentiti non più di dieci entrate in II ora nell’arco dell’anno scolastico, suddivisi in cinque per quadrimestre.

Lo studente che entra nell’istituto dopo le 8.10, in sede centrale deve attendere davanti alla stanza della vicepresidenza al piano terra e nella sede di via Rossellini nell’androne.

Non è consentito salire ai piani superiori.

Qualora dovessero superare il numero di entrate in seconda ora consentite, agli studenti maggiorenni non sarà consentito l’ingresso nell’Istituto, mentre gli studenti minorenni, non potendo entrare in aula, rimarranno al piano terra, in attesa che le famiglie provvedano a prelevarli.

Le lezioni terminano di norma alle ore 14:00 o 15:00, secondo il quadro-orario di ciascuna classe.

USCITA ANTICIPATA

Uscita per esigenze personali

La richiesta, solo in caso di effettiva e documentata necessità, deve essere presentata alla vicepresidenza dallo studente maggiorenne entro le ore 8.50.

I minorenni potranno essere prelevati soltanto dall’esercente la potestà genitoriale o da persona munita di delega (precedentemente presentata in segreteria), previa richiesta di autorizzazione rilasciata dalla vicepresidenza.

Gli studenti possono lasciare l’Istituto non prima delle ore 12.

Tutte le operazioni potranno avvenire ESCLUSIVAMENTE al cambio dell’ora.

Uscita per urgenza improvvisa

Lo studente è autorizzato ad uscire in anticipo dall’istituto soltanto in caso di improvvisa e manifesta urgenza, da sottoporre all’attenzione del Dirigente Scolastico o suo delegato.

Gli studenti minorenni possono uscire solo se prelevati dai genitori o da persona delegata.

Sono consentite non più di sei uscite anticipate nell’arco dell’anno scolastico, tre per quadrimestre.
Le uscite anticipate devono essere annotate nell’apposito spazio del libretto delle giustificazioni.

 

ART.2 ASSENZE - GIUSTIFICAZIONI
Le assenze dalle attività vengono segnate sul Registro di Classe e sui registri personali dei docenti.

- Le assenze devono essere giustificate esclusivamente sull’apposito libretto, che deve essere ritirato all’inizio di ogni anno scolastico. Non sarà accettata nessun’altra modalità di giustificazione.

- Il numero massimo di ore di assenza affinché sia valido l’anno scolastico è stabilito dalla normativa ministeriale (D.P.R. 122/2009).

- Quando l’assenza supera i cinque giorni consecutivi (compresi i giorni festivi), la giustificazione sul libretto deve essere accompagnata da un certificato medico che attesti l’idoneità dello studente a riprendere la frequenza delle lezioni.
- Le giustificazioni delle assenze per gli studenti minorenni vengono registrate sull’apposito libretto dal genitore/affidatario depositario della firma e vanno esibite al docente della prima ora che le annota sul Registro di Classe; i maggiorenni possono giustificarsi personalmente sul libretto. In caso di dubbi circa l’autenticità della firma del genitore/affidatario, il docente delegato della prima ora manda lo studente in Presidenza con l’apposito libretto.
- Gli studenti sprovvisti di giustificazione sono tenuti a presentarla entro il giorno successivo. In caso di reiterato comportamento manchevole, oltre i 3 giorni, gli allievi possono essere ammessi in classe solo se accompagnati da un genitore/affidatario, altrimenti potranno essere applicate sanzioni disciplinari.

- E’ comunque opportuno che le assenze dalle lezioni siano limitate nella maniera più responsabile, anche alla luce delle ultime circolari sulla validità dell’anno scolastico, poiché esse influiscono, inevitabilmente, sulla condotta e sul credito scolastico, in quanto riducono la possibilità dei docenti di accertare, in modo oggettivo, il grado di profitto scolastico raggiunto dai singoli studenti.

- Il libretto delle giustificazioni viene firmato dal genitore o dallo studente maggiorenne e ritirato all’inizio dell’anno.
- I genitori o lo studente maggiorenne sono tenuti a depositare la firma davanti al D.S. o a suo delegato.
- Il libretto delle giustificazioni viene considerato un documento di riconoscimento all’interno dell’Istituto; pertanto, lo studente deve essere sempre in grado di esibirlo al personale della scuola che lo richieda.

ART.3 INTERVALLO
L’accesso degli alunni al punto di ristoro è consentito solo durante l’intervallo e/o al termine di tutte le lezioni.
- Durante l’intervallo delle lezioni gli studenti sono tenuti a comportarsi in modo da non recare danno alle persone ed alle cose.
- Gli alunni possono accedere al cortile della scuola senza uscire dal cancello,  rimanendo negli spazi antistanti i portoni d’ingresso. I docenti e i collaboratori sono tenuti alla sorveglianza.

- Le bevande devono essere consumate in prossimità delle macchinette o del punto di ristoro per agevolare l’uso degli appositi cestini portarifiuti e per motivi di igiene e sicurezza.

ART.4 DIVIETO DI FUMO

A norma di legge è vietato fumare nei locali dell’Istituto (aule, corridoi, scale, bagni, palestre) e sue pertinenze. Tutti sono tenuti a rispettare tale direttiva. I trasgressori incorrono nelle sanzioni amministrative previste dalla Legge, in quelle disciplinari stabilite dal Regolamento di Disciplina e dal Codice di Comportamento per i Pubblici Dipendenti. Responsabili del rispetto di tali norme sono i collaboratori del D.S.e i fiduciari di plesso.

ART.5 DANNI
La conservazione delle aule e delle suppellettili è affidata alla cura degli studenti e dei collaboratori scolastici.
Ogni classe è responsabile della propria aula in relazione ad eventuali danni che ad essa possono essere arrecati anche con scritte sui muri e deterioramento delle suppellettili.
-Il risarcimento dell’eventuale danno non è sostitutivo della sanzione disciplinare.
-I comportamenti configurabili come reati saranno denunciati all’autorità giudiziaria e regolati secondo la legislazione vigente.
Nel rispetto del lavoro dei collaboratori scolastici gli alunni sono tenuti a non imbrattare le aule ed i servizi ed a lasciare i resti della colazione (carte, bicchieri, lattine ecc.) negli appositi cestini portarifiuti.
L’Istituzione scolastica non è responsabile dei beni, dei preziosi e degli oggetti lasciati incustoditi o dimenticati.

ART.6 CRITERI GENERALI

1) CRITERI RELATIVI ALLE ISCRIZIONI
- Le disposizioni vigenti attribuiscono al Consiglio d’Istituto (D.L.vo. n. 297/94) il compito di indicare i criteri generali per la formazione delle classi, mentre i decreti ministeriali appositamente emanati ne stabiliscono i limiti numerici.
- In base all’art. 3 del D.P.R. n.235 del 21-11-2007 “Regolamento recante modifiche e integrazioni allo Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, contestualmente all’iscrizione i genitori e gli allievi sottoscrivono con l’Istituto un patto educativo di corresponsabilità ( consultabile sul sito web dell’Istituzione) finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
I criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto per le iscrizioni e la formazione delle classi prime, fermi restando i limiti numerici fissati dalla legge, sono i seguenti:
1. Equilibrio numerico e per fasce di profitto fra le diverse sezioni.
2. Mescolanza di alunni di sesso diverso commisurata all’esigenza di garantire l’equilibrio numerico e per fasce di profitto fra le diverse sezioni.
3. Gli alunni che hanno fratelli o sorelle iscritti nell’Istituto nell’anno scolastico in corso, hanno precedenza nell’assegnazione alla sezione da questi frequentato, se richiesta dai genitori.

2) CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL’ORARIO SCOLASTICO
I criteri seguiti per la formulazione dell’orario scolastico sono i seguenti:
1) didatticità dell’orario;
2) ove possibile considerazione delle richieste del singolo docente.

3) CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI
Ferma restando la discrezionalità del D.S., cui spetta l’assegnazione delle cattedre, i criteri seguiti per l’assegnazione dei docenti alle classi sono i seguenti:
1. rispetto della continuità didattica;
2. possesso di specifici requisiti professionali rispetto al tipo di sperimentazione o di programmazione didattica in atto nelle classi;
3. considerazione del punteggio della graduatoria interna.

4) CRITERI GENERALI DELLE ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED AGGIUNTIVE
La programmazione delle iniziative complementari ed integrative avviene dietro presentazione di idoneo progetto elaborato dagli studenti, dai docenti, dai genitori, dal personale ATA e dalle realtà territoriali e/o in concorso tra loro.
1. Tali progetti sono preceduti da un’attenta analisi dei bisogni dell’utenza; per la loro approvazione è preso in considerazione un numero minimo di partecipanti che non possono provenire esclusivamente dalle sezioni del docente proponente, ma dal maggior numero di classi possibile. Qualora si verificasse in itinere una consistente riduzione -quantificabile nel 50% -del numero di studenti frequentanti, il docente responsabile dell’attività è tenuto a darne comunicazione al D.S., al docente F.S. per il P.O.F. ed al docente F.S. per gli studenti.
2. I progetti con tematiche affini confluiscono all’interno di un’unica progettazione per evitare la frammentazione dell’offerta formativa.
3. Per i progetti tenuti in orario curricolare può essere utilizzata la quota di variabilità prevista dal Regolamento dell’Autonomia, dividendo le classi in gruppi e moduli didattici.
4. Qualora non vi siano sufficienti risorse finanziarie per le attività di alto valore formativo che prevedono una limitata partecipazione di studenti e l’intervento di esperti esterni, le famiglie possono essere chiamate a corrispondere un contributo.
5. L’iscrizione ai corsi di ampliamento del curricolo scolastico è volontaria ed è effettuata dallo studente all’atto dell’iscrizione e/o all’inizio dell’anno; il rilascio dell’attestato con le conoscenze e le competenze acquisite è subordinato alla frequenza di almeno il 75% delle lezioni. Lo studente che, senza giustificato motivo, abbandoni la frequenza non è ammesso a frequentare altri corsi nel medesimo anno scolastico.

5) CORSI DI RECUPERO E DI SOSTEGNO
Corsi di recupero e di sostegno (Indicazione ministeriale: O.M. n. 92/2007 art. 2, c.1-2)
1. Le attività di recupero costituiscono una parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa che ogni istituzione scolastica predispone annualmente.
2. Esse sono programmate ed attuate dai Consigli di classe sulla base di criteri didattico- metodologici definiti dal Collegio dei Docenti e delle indicazioni organizzative approvate dal Consiglio di Istituto.

6) INDICAZIONI ORGANIZZATIVE PER I CORSI DI SOSTEGNO E DI RECUPERO Premesso che le presenti indicazioni sono formulate sulla base dell’O.M. di cui sopra e pertanto suscettibili di modificazioni a seguito di nuove disposizioni ministeriali, fatta, inoltre, salva la competenza didattico-disciplinare del Collegio dei Docenti in ordine ai contenuti ed alle metodologie didattiche da utilizzare e all’identificazione degli studenti da indirizzare alla frequenza dei suddetti corsi da parte del Consiglio di Classe, i corsi di recupero per il saldo del debito scolastico e quelli per il sostegno durante l’anno scolastico si svolgeranno tenendo presenti le seguenti indicazioni:
• Recupero del debito al termine degli scrutini finali ed attribuzione da parte del C.d.C. della “sospensione di giudizio”: i corsi di recupero si terranno in un’unica sessione entro il

mese di luglio, secondo il calendario di fattibilità stabilito dal Collegio dei Docenti e dal DS; i relativi esami finali e l’integrazione dello scrutinio si concluderanno entro il 31 Agosto, come da O.M. 92/07. I tempi e le modalità di organizzazione delle prove saranno rese note a studenti e famiglie tramite sito web.
• Attività di sostegno e di prevenzione dell’insuccesso scolastico: Il Consiglio di Classe individua gli studenti tenuti a frequentare i moduli di sostegno e/o eventuali sportelli didattici per colmare le carenze rilevate nello scrutinio del 1° periodo di valutazione ed in quello di interperiodo.

7) CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DEI CORSI
- I corsi per il recupero dei debiti e/o per il sostegno delle carenze evidenziatesi nel corso dell’anno scolastico sono articolati, di norma, in moduli che si svolgeranno a partire dal mese successivo alla valutazione del primo scrutinio, proseguiranno dopo la valutazione intermedia e dovranno terminare entro il 30 aprile.
- I corsi non possono essere tenuti per recuperare ritardi nello svolgimento dei programmi o per dare valutazioni; quando a fruirne è chiamato più del 50% degli studenti della classe, il docente è invitato ad un recupero in itinere e non verrà attivato un corso apposito.
- Le prove di verifica, opportunamente predisposte e certificate, si svolgeranno dopo la conclusione del corso in orario extra-curricolare.
- Per periodi programmati il C.D. può provvedere ad organizzare gli interventi didattici di sostegno in orario curricolare, utilizzando la quota di variabilità fino ad un max. del 20%.
- I genitori/gli affidatari dello studente minorenne o l’alunno maggiorenne possono dichiarare per iscritto di voler provvedere autonomamente al recupero, esonerandone quindi la scuola, ma resta inteso che gli studenti segnalati per la partecipazione ai corsi di recupero e/o sostegno sono comunque tenuti a sottoporsi a tutte le prove di verifiche previste dall’Istituto.

TITOLO III: STUDENTI ART.1 NORME DI COMPORTAMENTO
1 La permanenza nelle classi durante l’orario scolastico e la presenza alle lezioni e alle varie attività didattico-educative programmate sono obbligatorie per gli studenti e gli insegnanti in servizio.
2 L’uscita al termine delle lezioni, segnalata dal suono della campanella, deve avvenire in modo ordinato a cura dell’insegnante dell’ultima ora e con l’ausilio dei collaboratori scolastici.
3 La permanenza degli studenti nell’Istituto, anche fuori dell’orario delle lezioni, deve essere costantemente improntata al rispetto del Regolamento di Istituto e della legislazione vigente. Tale permanenza può essere consentita tra il termine delle lezioni e l’inizio delle attività extrascolastiche alle quali hanno titolo a partecipare ma la responsabilità per la vigilanza è ad esclusivo carico delle famiglie che hanno l’onere di esercitare costantemente la formazione educativa della prole.
4 La distinzione tra bagni maschili e femminili deve essere osservata da tutti.
5 Nel corso delle ore di lezione gli studenti possono lasciare l’aula solo eccezionalmente, previa autorizzazione dell’insegnante; di norma non è consentita l’uscita a più di un alunno per volta.
6 Non è consentito all’insegnante espellere dall’aula lo studente per motivi disciplinari; qualora se ne ravvisi la necessità, lo studente verrà accompagnato dal collaboratore scolastico nell’ufficio di Presidenza o Vicepresidenza.
7 Non è consentito agli alunni lasciare l’aula durante l’avvicendamento degli insegnanti alla fine delle rispettive ore di lezione.

8 L’accesso alla Presidenza, alla Segreteria, alla Biblioteca ed ai laboratori è possibile soltanto negli orari stabiliti.

Tabella per la valutazione del comportamento
Voto Parametri 10 (dieci) Rispetto scrupoloso delle regole che disciplinano la vita dell'Istituto. Comportamento irreprensibile nel rapporto con tutti coloro che operano nella scuola, in ogni ambito ed in ogni situazione.
Frequenza assidua alle lezioni.
Impegno serio e partecipazione costruttiva alle lezioni. Puntuale svolgimento dei propri obblighi scolastici. 9 (nove) Rispetto scrupoloso delle regole che disciplinano la vita dell'Istituto. Comportamento corretto nel rapporto con tutti coloro che operano nella scuola, in ogni ambito ed in ogni situazione.
Frequenza regolare alle lezioni.
Impegno serio e partecipazione alle lezioni. Regolare svolgimento dei propri obblighi scolastici. 8 (otto) Rispetto delle regole che disciplinano la vita dell'Istituto.
Comportamento corretto nel rapporto con tutti coloro che operano nella scuola, in ogni ambito ed in ogni situazione.
Frequenza regolare alle lezioni.
Impegno mediamente sufficiente e partecipazione alle lezioni. Regolare svolgimento dei propri obblighi scolastici. 7 (sette) Lievi e sporadiche inadempienze nel rispetto delle regole che disciplinano la vita dell'Istituto.
Comportamento complessivamente accettabile nel rapporto con tutti coloro che operano nella scuola, in ogni ambito ed in ogni situazione.
Frequenza abbastanza regolare alle lezioni.
Selettivo interesse e partecipazione passiva alle lezioni. Sufficiente svolgimento dei propri obblighi scolastici. 6 (sei) Frequenti inadempienze lievi nel rispetto delle regole che disciplinano la vita dell'Istituto o
Comportamento incostante e mediocre partecipazione al lavoro di classe. Frequenza irregolare alle lezioni.
Poco interesse e partecipazione passiva alle lezioni. Discontinuo svolgimento dei propri obblighi scolastici. 5 (cinque) Grave inosservanza del Regolamento d’Istituto. Comportamento lesivo della dignità e del rispetto della persona.
Permanere senza autorizzazione nell'edificio scolastico al di fuori delle ore di lezione, delle attività programmate dall'Istituto o di quelle autorizzate dal Dirigente Scolastico.
Interrompere o impedire lo svolgimento dell'attività didattica. Entrare nella scuola forzando porte o finestre.
Impedire l'ingresso al personale della scuola o ad altri studenti. Danneggiare ambienti o attrezzature.
ART.2 ATTIVITÀ SCOLASTICA IN ASSENZA DEL DOCENTE (EVENTUALE RIDUZIONE DELL’ORARIO SCOLASTICO)

In assenza del docente, gli studenti in caso di assoluta impossibilità ad essere vigilati da docenti disponibili o in completamento d’orario, possono essere dimessi previo preavviso alle famiglie, oppure possono essere disposte variazioni di orario. Tali variazioni vengono, nei limiti del possibile, comunicate per tempo alle famiglie. E’ compito, tuttavia, dei genitori informarsi preventivamente sulla regolarità o meno del servizio scolastico, controfirmando l’avviso sul diario scolastico.

ART.3 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

PRINCIPI GENERALI
(art.1 D.P.R. n. 235, 21 novembre 2007)
A) Caratteri generali della responsabilità disciplinare
1) I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
2) La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
3) In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
B) Caratteri generali delle sanzioni disciplinari
1) Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente può essere offerta la possibilità di convertirle in attività a favore della comunità scolastica.
2) Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale.
3) Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per i periodi non superiori ai 15 giorni.
4) Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
5) L’allontanamento dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati al di fuori della scuola o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del comma 3.
6) Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.
7) Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

C) Comportamenti che configurano mancanze disciplinari.
La violazione dei doveri elencati nell’art. 3 del DPR n. 249 del 24 giugno ’98 -“Statuto degli studenti e delle studentesse”, la violazione delle norme volte al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica e la violazione delle norme del presente Regolamento configurano mancanze disciplinari sanzionabili mediante “Ammonizione verbale”,“Annotazione della mancanza nel Registro di classe”, ”Sospensione”, “Allontanamento dalla comunità scolastica”.

A titolo meramente esemplificativo costituiscono automaticamente mancanze disciplinari i seguenti comportamenti:

1) Mancare di rispetto anche formale nei confronti del personale tutto della scuola o dei compagni;
2) Mancare di rispetto alla cultura, alle religioni, alle caratteristiche etniche o individuali di docenti, compagni ed ogni altra componente scolastica;
3) Esprimersi in modo irriguardoso o arrogante o utilizzando un linguaggio sconveniente o offensivo nei confronti di una persona, della sua immagine o del suo ruolo nell’ambito della vita della comunità scolastica;
4) Esprimersi utilizzando un linguaggio sconveniente o offensivo verso i compagni, i docenti, le altre componenti scolastiche, i rappresentanti degli organi collegiali;
5) Imbrattare muri e/o danneggiare arredi, attrezzature didattiche o sussidi della scuola e danni al patrimonio della scuola o dei compagni;
6) Imbrattare e/o danneggiare i beni dei compagni;
7) Esercitare, favorire, ignorare qualsiasi comportamento di violenza fisica o psicologica atta a intimidire i compagni o a limitare la libertà personale;
8) Assumere comportamenti nei riguardi del docente che ostacolano il sereno e proficuo svolgimento delle lezioni;
9) Mancata partecipazione alle iniziative culturali in orario scolastico deliberate dal consiglio di classe;
10) Rifiuto di sostenere le verifiche orali e scritte proposte dal docente.
11) Durante le ore di lezione è proibito l’uso dei cellulari e di qualsiasi strumento di riproduzione multimediale, che devono, pertanto, rimanere rigorosamente spenti. Gli inosservanti possono essere sanzionati disciplinarmente e l’apparecchio, ritirato dal docente, è trattenuto dal D.S. o dai suoi collaboratori per essere restituito al genitore dello studente.
- Se l’utilizzo del cellulare avviene durante un compito in classe o una verifica, oltre ai provvedimenti di cui sopra, si procede all’annullamento della prova.
- Se lo studente segnala anticipatamente al docente una particolare necessità, è a discrezione del docente concordare le modalità d’uso del cellulare o di altri strumenti di riproduzione multimediale, ove il fatto non costituisca reato e fatte salve le disposizioni previste dalla legge sulla privacy;
12) Inosservanza dell’orario delle lezioni;
13) Non frequentare regolarmente il corso di studio;
14) Non svolgere i compiti assegnati;
15) Mancata giustificazione delle assenze;
16) Mancata giustificazione dei ritardi e delle uscite anticipate;
17) Ritardi superiori al numero consentito dal Regolamento di Istituto;
18) Lasciare l’aula ed i laboratori in disordine, o prendere iniziative non autorizzate;
19) Violazione del divieto di fumo, oltre la sanzione di legge;
20) Spostarsi o transitare negli spazi scolastici facendo chiasso, sporcando o correndo lungo i corridoi e le scale durante gli spostamenti aule-laboratori ;
21) Non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza;
22) Non attenersi alle regole sul decoro nell’abbigliamento;
23) Utilizzare gli impianti e la rete per fini personali;
24) Trattenersi nel punto di ristoro durante l’orario destinato alle lezioni senza autorizzazione;
25) Lasciare l’aula in caso di assenza del docente;
26) Mancata motivazione della giustificazione dell’assenza, del ritardo o dell’uscita anticipata;
27) Assumere un comportamento scorretto e irrispettoso durante le uscite didattiche, i viaggi d’istruzione e le visite guidate.


Costituiscono inoltre gravi mancanze disciplinari sanzionabili anche con il voto di cinque in condotta i seguenti comportamenti:
* permanere senza autorizzazione nell'edificio scolastico al di fuori delle ore di lezione delle attività programmate dall'Istituto o di quelle autorizzate dal Dirigente Scolastico;
* interrompere o impedire lo svolgimento dell'attività didattica;
* entrare nella scuola forzando porte o finestre;
* impedire l'ingresso al personale della scuola o ad altri studenti;
* danneggiare ambienti o attrezzature. SANZIONI
L’Istituto valuterà sul piano disciplinare le infrazioni alle suddette disposizioni, fatte salve ulteriori responsabilità di carattere penale.
In sede di scrutinio finale, il Consiglio di classe attribuirà il voto di condotta tenendo anche conto dei comportamenti relativi al primo trimestre, ai sensi dell’art. 5, c. 1 del D.M. 5/2000. Chiunque danneggi ambienti o attrezzature, oltre che incorrere nelle sanzioni disciplinari previste dal presente regolamento, è tenuto a risarcire l’Istituto.

D) Procedimento di irrogazione delle sanzioni disciplinari:
1) Primo richiamo verbale:
Quando si configurano mancanze disciplinari o quando nel corso di una lezione o di una discussione uno studente pronunzia parole sconvenienti oppure turba con il suo contegno la libertà delle discussioni o l’ordine della lezione, il docente lo richiama nominandolo ed evidenziando la mancanza.
Ciascun alunno che sia richiamato all’ordine, qualora intenda dare spiegazioni del suo atto o delle sue espressioni, può avere la parola alla fine della lezione, o anche subito, a giudizio del docente.
2) Annotazione scritta nel registro di classe:
Dopo un secondo richiamo all’ordine avvenuto nella stessa ora di lezione, ovvero anche indipendentemente da un precedente richiamo, il docente può annotare nel registro di classe la condotta manchevole.
3) Applicazione della sanzione:
Qualora lo studente ometta o si rifiuti ancora di osservare l’invito, o in casi più gravi anche indipendentemente da un precedente richiamo, il docente annota nel registro di classe tale condotta e adotta alternativamente o congiuntamente le seguenti misure:
a) Accompagnamento dello studente in Presidenza o in Vicepresidenza per il tramite del personale ATA e richiesta di presentazione di una lettera di scuse nei confronti del docente e/o del personale scolastico e/o dell’Istituto;
b) Convocazione urgente del familiare nell’arco della stessa mattinata.
L’Istituto prende contatti con il genitore o il tutore dell’alunno minorenne o maggiorenne ai recapiti dagli stessi forniti all’inizio dell’anno scolastico. In caso di momentanea irreperibilità dei genitori o del tutore, questi sono convocati per il tramite dell’alunno con invito scritto e sono tenuti ad accompagnare l’alunno (minorenne o maggiorenne) al mattino successivo, per l’adozione di ogni misura opportuna al fine di evitare il ripetersi di condotte disdicevoli.
c) Informativa e convocazione della famiglia:
La famiglia è’ convocata obbligatoriamente in caso di tre richiami allo stesso studente per condotte manchevoli. La lettera di scuse dell’alunno rivolta all’Istituto è controfirmata per presa visione anche dai genitori o dal tutore dell’alunno.

d) Determinazione della sanzione:
1. Sospensione da uno a 15 giorni
In caso di unica grave condotta manchevole, o di reiterate infrazioni disciplinari, o se un alunno usa espressioni sconvenienti o ingiuriose, o fa appello alla violenza verbale o a alla violenza fisica, o provoca turbativa alla vita scolastica (proteste collettive, ribellioni o tumulti), o pronuncia minacce, o passa o tenta di passare a vie di fatto verso qualsiasi altro alunno o altra componente scolastica, il docente presente o che viene a conoscenza dei fatti dal personale scolastico o dalla persona offesa chiede la convocazione straordinaria e urgente del Consiglio di classe con la presenza dell’interessato e dei genitori o del tutore. Il Consiglio di classe invita l’alunno ad esporre le proprie ragioni e, senza la presenza di questi, prosegue per l’adozione della sanzione disciplinare della sospensione con interdizione a partecipare alle lezioni da uno a quindici giorni.
2. Sospensione oltre 15 giorni
In casi di particolare gravità o in casi di recidiva, il Consiglio di classe può ritenere necessario l'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni, nonché l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, il solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico, in tale circostanza la decisione viene demandata al Consiglio d’Istituto, attraverso l'Organo di Garanzia, composto dal Dirigente Scolastico, un docente, un genitore, uno studente e un rappresentante del personale ATA (l'Organo di Garanzia dura in carica due anni).
3. Sospensione dall’esame di Stato
Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
Non possono essere oggetto di discussione da parte dell’alunno le decisioni adottate dal docente nell’immediatezza dei fatti, tuttavia egli potrà in sede di Consiglio di classe esporre le sue ragioni.
4. Convocazione del Consiglio di classe:
Il D.S., qualora ritenga che l’infrazione sia di tale gravità da richiedere la convocazione del Consiglio di classe, prima della convocazione, acquisisce tutti gli atti che ritiene necessari per favorire un giudizio sereno ed equanime. Il Consiglio di classe può, comunque, convocare l’alunno interessato per ulteriori approfondimenti.
Il Consiglio deve essere convocato entro due giorni dall’avvenuta infrazione e dovrà riunirsi entro i tre giorni successivi alla convocazione.
Le decisioni adottate sono comunicate anche per iscritto alla famiglia e sono immediatamente efficaci.
Qualora lo studente tenti di proseguire la condotta manchevole, la sanzione disciplinare può essere reiterata.
La sospensione con obbligo di frequenza è ammessa esclusivamente in casi eccezionali da valutare singolarmente.
5. Ostacolo al rientro nella comunità scolastica:
Il divieto di rientro nella comunità scolastica è deliberato dal Consiglio d’Istituto se l’Autorità Giudiziaria, i Servizi sociali, la famiglia o la situazione obiettiva sconsigli il rientro stesso dell’alunno perché costituisce grave pericolo per il normale funzionamento dell’attività scolastica.


TITOLO IV: DOCENTI
ART.1- NORME DI SERVIZIO
Gli obblighi di lavoro del personale docente sono definiti negli artt. 24-43 del C.C.N.L. 2006- 2009.
Si ritiene, tuttavia, utile richiamare, a titolo di pro-memoria, alcune norme:
1) Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli studenti, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita dei medesimi (art.29 c.5 CCNL 2006/09). Eventuali assenze debbono essere preavvisate con sufficiente anticipo al Dirigente Scolastico o a un suo delegato, per consentire di provvedere tempestivamente misure adeguate al caso.
2) Il docente a disposizione volontaria o obbligatoria alla prima ora è presente nell’Istituto al fine di consentire la sollecita sostituzione dei colleghi assenti.
3) L’insegnante della prima ora effettua il controllo delle giustificazioni per gli studenti assenti nei giorni precedenti.
4) Per gli studenti che entrano alla seconda o alla terza ora le assenze dei giorni precedenti sono giustificate dagli insegnanti delle ore successive alla prima.
5) L’insegnante, per giustificati motivi, può consentire agli studenti, durante le ore di lezione, una breve uscita individuale dall’aula (uno studente alla volta).
6) I cambi di classe degli studenti e degli insegnanti debbono essere effettuati con la massima rapidità.
7) I trasferimenti degli studenti dalle aule ai laboratori e viceversa avvengono sotto la sorveglianza dei docenti.
8) In caso di assenza del docente, gli alunni sono tenuti a rimanere in classe e a svolgere le attività di studio e di approfondimento proposte
9) Per tutta la durata dell’ora di ricevimento delle famiglie, il docente è presente nell’istituto, dal momento che il ricevimento è inteso dal legislatore come obbligo di servizio.
11) Ogni docente tiene costantemente aggiornato in ogni sua parte il registro di classe, che viene portato in aula dal docente della I^ ora.
12) E’ a disposizione di ciascun docente nella Sala dei Professori il registro delle circolari del
D.S. e delle partecipazioni alle assemblee sindacali. L’ignoranza delle circolari messe in visione non può essere addotta come valido motivo di giustificazione.
13) Ogni docente, di norma, ha cura di consegnare alla classe gli elaborati al massimo entro venti giorni dal loro svolgimento.
14) Ogni docente procede a frequenti e metodiche verifiche del lavoro svolto in classe e a casa (CM n. 197/95). Le prove scritte sono adeguate nella frequenza alla suddivisione dell’anno scolastico decisa dal Collegio docenti; le prove orali sono sistematiche e in numero congruo alla verifica degli obiettivi didattici e formativi prefissati.
15) I docenti possono richiedere colloqui telefonici con le famiglie dei propri allievi nell’ottica di un rapporto scuola/famiglie più celere, trasparente e fattivo.
16) I docenti sono tenuti a leggere a voce alta agli studenti il contenuto di tutte le circolari trasmesse alle classi dagli uffici della Presidenza, trascrivendo sul Registro di classe il numero della circolare letta.
17) Ciascun docente ha cura di non impartire lezioni private a studenti della propria scuola e non soltanto delle proprie classi, come da normativa vigente.
18) Ogni docente coopera al buon andamento della scuola seguendo le indicazioni del D.S., collaborando alla realizzazione delle deliberazioni collegiali ed adoperandosi per la realizzazione del P.O.F e dei progetti deliberati dal Collegio Docenti.

ART.2- VIGILANZA ALUNNI
1) Ciascun docente si adopera perché ogni allievo sia responsabilizzato alla buona tenuta delle strutture scolastiche, in particolare dell’aula e delle suppellettili, che alla fine delle lezioni devono essere lasciate in buono stato. La presente disposizione è valida anche e sopratutto per i laboratori e le aule speciali.
2) I docenti, durante il periodo di servizio, compreso l’orario di ricreazione, hanno la responsabilità di vigilare sul corretto comportamento di tutti gli alunni, adottando le misure necessarie; tale attività, infatti, in base alla normativa vigente, rientra a tutti gli effetti nell’orario di prestazione del servizio.
3) Il docente, che per urgente, grave motivo o per ragioni di servizio dovesse allontanarsi dalla classe, è tenuto a chiamare un collaboratore scolastico per la vigilanza.

ART.3 - PRESENZA DEL DOCENTE ALLE ASSEMBLEE DI CLASSE
1) Nell’ottica del perseguimento di importanti mete formative, quali l’abitudine al dialogo ed il rispetto degli altri, ciascun docente in servizio nelle ore destinate all’assemblea di classe ha il compito di vigilare, al fine di garantirne l’ordinato svolgimento, nonché l’osservanza delle regole democratiche e del confronto civile. Tale vigilanza avverrà, di norma, rimanendo nelle vicinanze dell’aula, ma, ove se ne ravvisi la necessità, il docente può rimanere in classe.

ART.4 - USO DEI TELEFONI CELLULARI E DEL TELEFONO DELLA SCUOLA
1) I docenti non possono utilizzare:
- I telefoni cellulari durante l'attività didattica.
- I telefoni della scuola per motivi personali.


TITOLO V : NORME PERSONALE A.T.A. E SERVIZI AMMINISTRATIVI, TECNICI ED AUSILIARI

ART.1 FUNZIONI E MANSIONI FONDAMENTALI DEL PERSONALE
1) Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario svolge le mansioni previste dagli artt. 44- 62 del C.C.N.L. 2006-2009 in spirito di costante collaborazione con la Presidenza, secondo i rispettivi profili professionali.
2) Il personale amministrativo assolve a tutte le funzioni amministrative, contabili e gestionali nel rispetto rigoroso dell’orario di servizio e degli obiettivi di efficienza e di efficacia prefissati.
3) Il personale tecnico collabora con i docenti nella preparazione delle esercitazioni didattiche e cura che le attrezzature didattico-scientifiche, elencate negli appositi registri di laboratorio, siano in ordine e pronte all’uso, segnalando tempestivamente eventuali disfunzioni.
4) Il personale ausiliario assolve alle mansioni operative di cura e pulizia dei locali e delle suppellettili, svolge opera di vigilanza ai piani ed in portineria secondo l’ordine di servizio impartito dal D.S.G.A. sulla base delle direttive del D.S.
Il personale in servizio in portineria accoglie con cortesia il pubblico dando le dovute informazioni per la fruizione dei servizi e collabora con la Presidenza e la Segreteria eseguendo le operazioni di competenza.

5) Il personale in servizio ai piani accoglie gli allievi all’orario di ingresso e svolge opera di sorveglianza, impedendo atti di degrado della struttura e segnalando immediatamente in Presidenza eventuali infrazioni.
6) Il personale ausiliario è utilizzato anche in servizi esterni.
7) Il personale ausiliario provvede al funzionamento delle fotocopiatrici (cfr.Capo VII art. 5) e, dietro richiesta del docente regolarmente autorizzato dal D.S., alla predisposizione delle attrezzature didattiche e multimediali (lavagne luminose, videoproiettori, personal computer), verificandone l’efficienza all’atto della consegna e della riconsegna e segnalandone al
D.S.G.A. eventuali rotture o mal funzionamento.

TITOLO VI : FUNZIONAMENTO DELLA SEGRETERIA E DEGLI UFFICI AMMINISTRATIVI
ART. 1 ORARI DI APERTURA DEGLI UFFICI AL PUBBLICO E QUALITÀ DEI SERVIZI
1) Gli uffici di Segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico che sarà comunicato agli interessati anno scolastico per anno scolastico e pubblicato nel sito della scuola .
2) Il personale di segreteria assicura la tempestività del servizio ed il rispetto dei tempi e delle procedure per il disbrigo delle principali pratiche.
3) Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della Segreteria, entro tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e di frequenza, entro cinque giorni per quelli che attestano votazioni e giudizi.
4) La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano in nome dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.
5) L'Ufficio di Presidenza riceve il pubblico previo appuntamento telefonico.
6) L'accesso agli atti amministrativi è regolato dalla Legge n. 241/90, dal D.P.R. n. 352/92 e dalle Circolari Ministeriali n. 278/92 e n.163/93.
L'accesso ai documenti è riservato agli alunni maggiorenni, ai genitori e a chi esercita la patria potestà, che siano titolari di un interesse personale e concreto; essi devono redigere formale istanza al D.S. specificando la motivazione della richiesta. E' escluso l'accesso richiesto per motivi emulativi o per mera curiosità.
7) Ai sensi dell'art. 59 dell'Ordinanza Ministeriale n. 80 del 9 marzo 1995 sono oggetto di accesso tutti gli atti e i documenti amministrativi scolastici riguardanti la carriera degli allievi e dei candidati; pertanto sono compresi gli elaborati scritti, gli atti degli scrutini e degli esami, la programmazione didattica del C.D., dei Consigli di classe e del singolo docente, nonché i criteri di verifica e di valutazione. Per quanto attiene all'accesso ai documenti degli esami, esso è possibile soltanto dopo la pubblicazione dei risultati.
8) Per ottenere copia dei documenti l’interessato deve produrre il proprio budget per il numero delle fotocopie richieste.


TITOLO VII : LOCALI ED ATTREZZATURE SCOLASTICHE
ART. 1 - LOCALI SCOLASTICI
1) Le strutture dell’Istituto devono essere predisposte per la migliore organizzazione della vita scolastica e per l’esercizio delle attività didattiche e culturali. È perciò impegno del C.d.I. promuovere ogni azione perché i diversi ambienti siano in condizione di permettere l’impiego al quale sono destinati e tutti sono tenuti a contribuire con il loro comportamento a mantenere l’efficienza dei locali.
2) Nell’Istituto sono predisposti appositi spazi riservati alle diverse componenti scolastiche, ove è possibile apporre, dopo il visto del D.S., proprie comunicazioni, proposte o materiale illustrativo; è comunque proibita la diffusione di qualsiasi materiale (manifesti, ciclostili, volantini etc.) che istighi alla violenza, sia contrario alla morale o nocivo alla salute dei giovani.
3) I locali della scuola, previa autorizzazione dell’Amministrazione provinciale, nonché del
D.S. e del Consiglio di Istituto, possono essere utilizzati per convegni, seminari, promossi dagli organismi democratici del territorio, dalle forze sindacali, dai centri culturali e sportivi purché non interferiscano con gli impegni scolastici e parascolastici. L’autorizzazione delle predette attività viene deliberata dal D.S. e dal C.d.I., tenuto conto anche della disponibilità del personale ATA.

ART.2 - LABORATORI, AULE SPECIALI
1) il funzionamento dei laboratori e delle aule speciali è regolato in modo da facilitarne l’uso da parte degli studenti, possibilmente anche nelle ore pomeridiane, per studi e ricerche, con la presenza del docente della materia, che si assume la responsabilità della conservazione e del rispetto della strumentazione didattico-scientifica.
2) il D.S., all’inizio dell’anno scolastico, affida ad un docente la funzione di responsabile della struttura con il compito di mantenere aggiornata la lista del materiale disponibile, proporre interventi di manutenzione. Ove se ne ravvisi la necessità, viene stilato dal responsabile un Regolamento interno, che tutti sono tenuti a rispettare.
3) L’assistente di laboratorio collabora attivamente con il docente responsabile alla custodia delle attrezzature e di tutti i materiali presenti nella singola struttura.
4) In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali, il responsabile del laboratorio ne dà tempestiva comunicazione al D.S. per l’immediato ripristino delle condizioni di efficienza e per l’individuazione di eventuali responsabili.
5) La prenotazione per l’utilizzazione delle aule speciali e dell’Aula Magna deve avvenire con congruo anticipo. In caso di più richieste per una stessa ora di lezione viene data la precedenza all’iniziativa deliberata in sede collegiale e/o che coinvolge un maggior numero di allievi rispetto a quella attuata dal singolo docente, secondariamente alla classe che ha usufruito delle aule speciali per un numero inferiore di volte.
6) L’aula LIM, ove presente, a disposizione di tutti i docenti che intendano usufruirne con la classe, è usata esclusivamente per la lezione interattiva; per la presentazione di filmati, slides ecc. si utilizzeranno il notebook e il proiettore, nelle singole aule; il tecnico di laboratorio fornirà il necessario supporto per il montaggio dei suddetti dispositivi.

-Per il Regolamento interno del Laboratorio linguistico si rimanda all’allegato n° 5.
-Per il Regolamento del Laboratorio multimediale si rimanda all’allegato n° 6.

ART.3 - PALESTRE E STRUTTURE SPORTIVE
1) Le lezioni di Educazione fisica si svolgono nella palestra e/o nel campo sportivo polivalente sito sempre all’interno dell’Istituto
2) Gli studenti hanno l’obbligo di rispettare le attrezzature sportive e di osservare tutte le norme igieniche.
3) Per l’accesso alle palestre gli studenti devono munirsi di scarpe idonee per ragioni igieniche e per evitare danni alle attrezzature e a se stessi.
4) Durante l’orario scolastico gli impianti sportivi sono utilizzati solo dagli allievi che hanno lezione di educazione fisica.
5) Fuori dell’orario scolastico detti impianti possono essere utilizzati dagli studenti che svolgono le esercitazioni previste nei progetti di attività sportive extrascolastiche.

ART.4- BIBLIOTECA / MEDIATECA DI ISTITUTO
Per il Regolamento interno della Biblioteca si rimanda all’allegato n° 7.
1) La Biblioteca/mediateca costituisce uno strumento didattico di primaria importanza per la vita della scuola; essa è accessibile a tutte le componenti dell’istituzione scolastica: docenti, studenti, genitori, personale A.T.A.
2) Compito della Biblioteca/mediateca è raccogliere, ordinare, descrivere il materiale librario, documentario, audiovisivo ed informatico in qualunque modo appartenente alla scuola e promuoverne l’uso da parte di allievi e docenti.
3) Il D.S., all’inizio dell’anno scolastico, nomina un Responsabile della Biblioteca/Mediateca con il compito di sovrintendere al suo funzionamento, verificare periodicamente la consistenza delle dotazioni, tenere i registri per il prestito, curare l’aggiornamento della schedatura e del catalogo.

4) Alla Biblioteca/Mediateca della scuola si accede secondo un calendario settimanale prestabilito e opportunamente pubblicizzato.
5) Il Collegio dei Docenti promuove l’aggiornamento del patrimonio librario, documentario, audiovisivo ed informatico secondo le esigenze didattiche e culturali dell’Istituto, recependo i suggerimenti specifici espressi dai docenti e dalle altre componenti scolastiche, per quanto di loro competenza.
6) Chi non restituisce il materiale avuto in prestito nei tempi previsti è escluso dal prestito per un periodo di sei mesi. I costi relativi ai libri o ad altri materiali smarriti o deteriorati saranno sostenuti da chi ha causato il danno.
7) In biblioteca, gli studenti sono vigilati dal Responsabile della Biblioteca.

ART. 5 – FOTOCOPIATRICI
1) L’uso delle fotocopiatrici, per motivi di sicurezza e per evitare guasti, è riservato al personale incaricato.
2) L’orario per il servizio di duplicazione del materiale didattico è svolto quotidianamente
.Data la complessità dell’Istituzione scolastica, per favorire lo svolgimento del servizio, i docenti sono invitati a consegnare, se possibile, con congruo anticipo al personale ausiliario il materiale da riprodurre.
3) É escluso l’utilizzo delle fotocopiatrici per scopi personali.
4) Il materiale cartaceo, audiovisivo ed informatico è sottoposto alla normativa sui diritti d’autore pertanto i docenti si assumono ogni responsabilità sulla sua riproduzione e/o duplicazione.


TITOLO VIII : ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE, VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ ISTRUZIONE
ART. 1 - Attività extrascolastiche
1) Il Consiglio d’Istituto stabilisce annualmente i criteri generali per la programmazione e l’attuazione delle attività extrascolastiche.
2) Il Collegio Docenti, tenuto conto dei criteri indicati dal C.d.I., elabora la programmazione didattico-educativa prendendo anche in considerazione eventuali richieste avanzate dagli studenti e valutandone la reale rispondenza agli obiettivi formativi e culturali della scuola.
3) Il C.d.I. delibera sulle decisioni del Collegio Docenti per i profili di propria competenza.
4) Per rendere più agevole il lavoro di programmazione di tali attività, possono essere designate, in seno al Consiglio d’Istituto o al Collegio Docenti, delle commissioni, presiedute dal D.S. o da un docente da lui delegato, con il compito di preparare i lavori da sottoporre all’approvazione degli OO.CC.
5) Le attività extrascolastiche sono rivolte agli studenti dell’Istituto ; eventuali conferenze o tavole rotonde possono essere allargate ad altre componenti, previa delibera dal C.d.I. Lo svolgimento di tali attività può essere curato dagli insegnanti o da esperti esterni, scelti anche tra i genitori.
Orientativamente tali attività potranno riguardare i seguenti ambiti:
a. conoscenza del proprio ambiente di vita e della realtà territoriale in cui si opera;
b. corsi su temi di attualità o di particolare rilievo;
c. seminari di studio;
d. spettacoli di vario tipo;
e. corsi di musica;
f. conferenze;
g. tavole rotonde.

ART. 2 - Viaggi di istruzione (per approfondimenti vedi allegato n° 8)
1) la commissione “Viaggi d’istruzione” propone al vaglio dei consigli di classe suggerimenti sulle destinazioni e relativi costi orientativi. Sulle proposte dei viaggi d’istruzione il Consiglio di Classe, nella seduta relativa alla programmazione didattica, delibera in merito.
4) Il Consiglio di Classe è tenuto ad indicare esplicitamente i nominativi dei docenti disponibili ad accompagnare gli studenti e le eventuali riserve.
5) L’effettiva designazione dei docenti viene effettuata in tempo utile dal D.S. con formale atto di incarico, che deve essere firmato dai docenti interessati per accettazione ed esplicita assunzione degli obblighi di vigilanza.
6) La partecipazione minima degli alunni deve essere di almeno il 50% della classe.
7) I viaggi d’istruzione non possono essere effettuati nell’ultimo mese di lezione.

ART. 3 -Visite guidate e uscite didattiche (per approfondimenti vedi allegato n° 8)
1) I docenti che intendono effettuare iniziative di visite guidate e uscite didattiche devono compilare una richiesta di autorizzazione al D.S. secondo la modulistica di riferimento, allegando tutta la documentazione richiesta con congruo anticipo, sulla data prevista per la visita o l’uscita.
2) I genitori degli alunni minorenni devono rilasciare autorizzazione scritta per la partecipazione all’attività dei propri figli.
3) Poiché le visite guidate e le uscite didattiche sono parte integrante dell’attività didattica, il docente accompagnatore prende nota degli allievi assenti dei quali provvede a riportare i nominativi sul registro di classe il giorno successivo.
4) Gli studenti eventualmente assenti sono tenuti a giustificare.

ART.4 - Attività di orientamento in entrata ed in uscita
La programmazione educativa dell’Istituto contempla attività di orientamento sia in entrata che in uscita (Università e mondo del lavoro), prevedendo, oltre alle attività in orario curricolare, iniziative extracurricolari, compresi gli stage, secondo i seguenti criteri organizzativi:
• Percorsi di orientamento in entrata e di accoglienza per le classi prime , svolti in orario sia curricolare che extracurricolare;
Per le classi IV e V percorsi che prevedano, ove possibile, anche brevi stage formativi di max. 15 giorni in periodi non coincidenti con gli scrutini .
• Gli studenti ed i docenti in attività di stage sono considerati rispettivamente in orario scolastico ed in servizio; gli studenti minorenni partecipano all’esperienza solo se autorizzati dai genitori.

TITOLO IX: REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO
CONTABILE

Principi Generali
Art.1 – La gestione amministrativa e contabile dell’Istituto scolastico viene svolta in ottemperanza alla legislazione vigente in materia. Gli articoli successivi pertanto vanno ad integrare e chiarire particolari attività che investono la gestione amministrativa dell’istituzione scolastica.
Art.2 - La dotazione finanziaria dell’Istituto è utilizzata per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell’istituzione interessata, come previste ed organizzate nel Piano dell’offerta formativa (Pof), nel rispetto delle competenze attribuite o delegate alle regioni e agli enti locali dalla normativa vigente. L’Istituto provvede altresì

all’autonoma allocazione delle risorse finanziarie derivanti da entrate proprie o da altri finanziamenti dello Stato, delle regioni, di enti locali o di altri enti, pubblici e privati, sempre che tali finanziamenti non siano vincolati a specifiche destinazioni.
Art.3 – Il dirigente scolastico è il rappresentante legale dell’Istituto, svolge l’attività negoziale necessaria all’attuazione del programma annuale, nel rispetto delle deliberazioni del consiglio d’istituto assunte ai sensi della legislazione vigente.
Art.4 – Il contributo volontario dei genitori può essere rimborsato nei seguenti casi:
- integralmente se l’alunno effettivamente non inizia il nuovo anno scolastico a cui il contributo fa riferimento
- proporzionalmente all’effettiva frequenza se trasferito ad altra scuola.

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
(D.P.R. 21 novembre 2007 n° 235)

IL GENITORE/AFFIDATARIO ED IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTI:
* Il DPR n.249 del 24 giugno 1998 Regolamento recante lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria.
* La direttiva MPI n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 Linee d’indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità.
* La direttiva MPI n. 16 del 5 febbraio 2007 Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e il bullismo.
* La direttiva MPI n. 30 del 15 marzo 2007 Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di“telefoni cellulari” e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti.
* Il DPR n. 235 del 21 novembre 2007 Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria.
* La direttiva MPI n. 104 del 30 novembre 2007 recante linee di indirizzo e chiarimenti interpretativi ed applicativi in ordine alla normativa vigente posta a tutela della privacy con particolare riferimento all’utilizzo di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici nelle comunità scolastiche allo scopo di acquisire e/o divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali.
* -Il Regolamento di Istituto.

PRESO ATTO
che la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dello studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;

CONSIDERATO
l’articolo 1 commi 1 e 2 del D.P.R. 249/98:
1. La scuola è il luogo di promozione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza civile.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, alla realizzazione del diritto allo studio e lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno.
SOTTOSCRIVONO
il seguente
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’,

ispirato ai documenti fondamentali che regolano la vita all’interno della comunità scolastica e finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti. Le indicazioni in esso contenute rispettano la libertà di insegnamento e il diritto di partecipazione alla vita scolastica di genitori e studenti. L’Istituto si impegna comunque a stimolare la formulazione di proposte da parte di tutti, che possano contribuire concretamente alla programmazione educativa e didattica.
Il rispetto di tale Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell’Offerta Formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico.

L’ISTITUZIONE SCOLASTICA si impegna a:
• rispettare, nella dinamica insegnamento/apprendimento, le modalità, i tempi, e i ritmi propri di ciascuna persona intesa nella sua irripetibilità, singolarità e unicità;
• rispettare la vita culturale e religiosa degli studenti all’interno di un ambiente educativo di apprendimento sereno e partecipativo;
• sostenere un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione al fine di motivare l’allievo all’apprendimento;
• promuovere la formazione di una maturità orientativa in grado di porre lo studente nelle condizioni di operare scelte autonome e responsabili;
• realizzare i curricoli disciplinari, le scelte organizzative e le metodologie didattiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa, ivi comprese le iniziative volte al raggiungimento del successo scolastico (corsi di recupero e di sostegno);
• comunicare alla famiglia le valutazioni delle prove scritte, grafiche e orali dello studente allo scopo di ricercare ogni possibile sinergia;
• favorire un rapporto costruttivo e sereno tra scuola e famiglia attraverso un atteggiamento di dialogo e di collaborazione educative finalizzata a favorire il pieno sviluppo dello studente.

I GENITORI si impegnano a:
• conoscere l’Offerta Formativa della scuola e partecipare al dialogo educativo, in particolare alle riunioni programmate degli Organi Collegiali, collaborando con i Docenti ed il Dirigente Scolastico;
• sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici, in particolare nello svolgimento dei compiti assegnati;
• informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico dello studente;
• vigilare sulla costante frequenza delle attività in orario scolastico e dei corsi di recupero/sostegno in orario extrascolastico;
• giustificare tempestivamente le assenze il giorno del rientro;
• vigilare sulla puntualità di ingresso a scuola (ore 8,00 );
• non chiedere uscite anticipate se non in casi di effettiva necessità;
• invitare il proprio figlio a non fare uso in classe di cellulari o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi. La violazione di tale disposizione comporterà il ritiro temporaneo del cellulare, se usato durante le ore di lezione, e/o il deferimento alle autorità competenti nel caso in cui lo studente utilizzi dispositivi per riprese non autorizzate e/o lesive dell’immagine della scuola e della dignità degli operatori scolastici (Regolamento di Istituto – Capo III – art. 7);
• intervenire tempestivamente e collaborare con l’ufficio di Presidenza e con il Consiglio di classe nei casi di scarso profitto e/o indisciplina;
• tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli nei giorni e nelle ore di ricevimento dei Docenti;in base al Regolamento di Istituto Capo II – artt. 8-9, indennizzare l’Istituto per eventuali danni prodotti dal proprio figlio nell’uso improprio o scorretto dei servizi, degli arredi e delle attrezzature scolastiche;
• risarcire il danno, in concorso con altri (corresponsabilità del gruppo classe), anche quando l’autore non dovesse essere identificato;
• prendere visione delle comunicazioni della scuola divulgate tramite sito web d’Istituto.
LO/LA STUDENTE/STUDENTESSA si impegna a:
• prendere coscienza dei personali diritti e doveri;
• rispettare persone, ambienti e attrezzature evitando di provocare danni a cose, persone, suppellettili ed al patrimonio della scuola;
• condividere la responsabilità di rendere accogliente e di curare l’ambiente scolastico, come importante fattore di qualità della vita della scuola;
• osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza prescritte dal Regolamento di Istituto, in particolare la puntualità alle lezioni (ore 8,00) ed il rispetto dei divieti del fumo e dell’uso di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione (C.M. 15/03/2007);
• tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il Personale della scuola e dei propri compagni;
• seguire con attenzione quanto viene insegnato ed intervenire in modo pertinente, contribuendo ad arricchire le lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze;
• usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera.

DISCIPLINA
Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto è consapevole che:
• le infrazioni disciplinari da parte del figlio danno luogo a sanzioni disciplinari;
• nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno;
• il Regolamento di Istituto disciplina le modalità di irrogazione delle sanzioni disciplinari e di impugnazione.

PROCEDURA OBBLIGATORIA DI COMPOSIZIONE: AVVISI E RECLAMI
In caso di parziale o totale inosservanza dei diritti-doveri previsti nel presente patto, si attua la procedura di composizione obbligatoria, che prevede:
1. Segnalazione di inadempienza tramite “avviso”, se prodotta dall’Istituto , tramite “reclamo”, se prodotta dallo studente o dal genitore/affidatario; tanto gli avvisi che i reclami possono essere prodotti in forma sia orale che scritta;
2. accertamento: una volta prodotto l’avviso o il reclamo, se l’inadempienza non risulta di immediata evidenza, il ricevente è obbligato ad esperire ogni necessario accertamento o verifica circa le circostanze segnalate;
3. ripristino: sulla base degli accertamenti di cui al precedente punto 2, il ricevente, in caso di riscontro positivo, è obbligato ad intraprendere ogni opportuna iniziativa volta ad eliminare la situazione di inadempienza e le eventuali conseguenze;
4. informazione: il ricevente è obbligato ad informare l’emittente sia sugli esiti degli accertamenti, sia sulle eventuali misure di ripristino adottate.
In base a quanto disposto dall’art. 3 del D.P.R. 235/2007, il presente Patto educativo di corresponsabilità
è parte integrante del Regolamento di Istituto.

 

ALLEGATO N° 1

Regolamento del Collegio Docenti

Art.1 – Composizione

Il Collegio è composto da tutti i docenti in servizio a tempo determinato ed indeterminato alla data della riunione, e dal Dirigente Scolastico che lo presiede e, in  sua assenza, da uno dei Collaboratori appositamente delegato.  

  • La partecipazione alle sedute del Collegio dei docenti è adempimento obbligatorio per tutti i docenti in servizio nell’ambito delle attività funzionali a carattere collegiale previste dal CCNL e costituisce  adempimento prioritario rispetto ad altre eventuali attività ( eccetto impegni relativi alle operazioni di scrutinio ).

 Art.2 – Competenze

 

Il Collegio dei Docenti è chiamato ad attuare la primaria funzione dell’istituzione scolastica, che è  quella didattico-educativo-formativa. Entro tale ambito ogni suo intervento è il risultato di un attento lavoro collegiale, mirato  ad una calibrata programmazione e all’effettiva verifica degli obiettivi raggiunti, nel rispetto della  libertà didattica di ogni singolo docente ed in ottemperanza alla trasparenza di ogni atto ufficiale. 

  • Il C.d.D. si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale delle Riunioni concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni. 
  • Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico in seduta ordinaria secondo il calendario, in seduta straordinaria ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta. 
  • Ha potere deliberante su tutte le materie che riguardano il funzionamento didattico dell'Istituto, elabora proposte di sperimentazione e di aggiornamento e valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati. 
  • Il Collegio dei docenti può organizzare la propria attività articolandosi per Commissioni e Dipartimenti, di cui possono far parte, a solo titolo consultivo, oltre ai membri del Collegio stesso, altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola. 

Art. 3 -  Funzioni  del D.S. nell’ambito del Collegio

  • Formula l’ordine del giorno, esaminate le eventuali proposte dei membri del Collegio e degli altri organi collegiali della scuola; 
  • Convoca e presiede il Collegio; 
  • Accerta il numero legale dei presenti; 
  • Apre la seduta; 
  • Riconosce il diritto d’intervento ad ogni docente ed ha la facoltà di togliere la parola, ove ritenga che l’intervento si protragga oltre il tempo max consentito o non sia pertinente all’argomento in discussione; Garantisce l’ordinato svolgimento del dibattito; 
  • Garantisce il rispetto delle norme contenute nel presente regolamento e le disposizioni legislative; 
  • Chiude la discussione al termine degli interventi; 
  • Fa votare sulle singole proposte o deliberazioni e proclama i risultati delle stesse; 
  • Affida le funzioni di Segretario del Collegio ad un membro dello stesso; 
  • Designa eventuali relatori degli argomenti posti all’O.d.G.; 
  • Sottoscrive i verbali delle riunioni che presiede;
  • Scioglie la seduta, esauriti i punti all’o.d.g.;
  • Aggiorna la seduta nel caso di mancato esaurimento dei punti all’o.d.g. entro i termini stabiliti per la chiusura dei lavori e nel caso di mancato raggiungimento del numero legale;
  • Sospende la seduta nel caso in cui non ne possa garantire l’ordinato svolgimento.

                                                  Art.4 – Dipartimenti

 

Il Collegio dei Docenti può articolare i suoi lavori per dipartimenti disciplinari in caso di discussione su tematiche  specifiche relative a singole discipline o gruppi di discipline.

La composizione dei dipartimenti è deliberata all’inizio di ciascun anno scolastico nell’ambito del P.O.F.

Le sedute dei dipartimenti sono presiedute dal Dirigente Scolastico o un docente coordinatore da lui designato. I singoli dipartimenti elaborano proposte da presentare al Collegio in seduta plenaria e non hanno potere deliberante. 

  I Dipartimenti sono organi composti da docenti della medesima disciplina ed hanno i seguenti compiti: 

  • programmare gli obiettivi disciplinari ed i contenuti minimi comuni; 
  • individuare le competenze e le conoscenze in linea con gli assi culturali dell’obbligo scolastico; 
  • progettare attività di accoglienza e di acquisizione del metodo di studio;  
  • elaborare la programmazione didattica annuale; 
  • concordare le tipologie delle prove di verifica e gli eventuali criteri specifici di valutazione;  • progettare itinerari per visite didattiche, lezioni differite, viaggi di istruzione, scambi con classi di altri Paesi   e  partecipazione a concorsi; 
  • proporre e coordinare le attività di aggiornamento; 
  • formulare progetti curriculari; 
  • coordinare le proposte di acquisto dei sussidi didattici; 
  • provvedere al monitoraggio in itinere dell’attività didattica e dei progetti curriculari programmati; 
  • predisporre specifiche modalità e materiali di recupero e di sostegno; 
  • predisporre progetti di organizzazione modulare e flessibile dell'attività didattica; 
  • collaborare con le FF.SS. nel lavoro di revisione del P.O.F

 Art. 5 - Validità della seduta

 

Il numero legale per la validità della seduta del Collegio è la metà più uno dei docenti in servizio alla data della riunione. 

Il numero legale deve mantenersi per tutta la durata della riunione che, in caso contrario, deve essere sospesa e aggiornata. Ogni membro del Collegio può  chiedere in qualunque momento che si proceda alla verifica del numero legale dei presenti. 

                                          

Art. 6 – Convocazione

Il Collegio dei docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il  calendario definito nel Piano delle Attività. 

Il Collegio può essere altresì convocato in seduta straordinaria, su richiesta di almeno 1/3 dei Componenti. 

La comunicazione dell’o.d.g. deve essere data con almeno cinque giorni di preavviso,  pubblicata sul sito-web dell’Istituto (nell’area riservata ai Docenti). 

In casi particolari e quando si prevedono adempimenti obbligatori sopraggiunti successivamente alla convocazione, l’o.d.g. può essere integrato, con comunicazione scritta, anche il giorno prima. 

                                     

Art. 7 - Ordine del giorno

 

Il Dirigente Scolastico mette in discussione i punti all’o.d.g. nell’ordine in cui sono stati elencati nella convocazione. Apre la seduta con eventuali comunicazioni ed informa i docenti su tutti gli aspetti rilevanti dell’attività dell’istituto e su particolari adempimenti. Tale comunicazione, nel caso in cui preveda scadenze o adempimenti formali, costituisce per tutti i presenti regolare notifica e può sostituire  comunicazione scritte. Di norma le comunicazioni del Dirigente Scolastico non sono oggetto di discussione, a meno che non venga espressamente richiesto ai docenti di esprimere pareri sulle tematiche affrontate. 

Al termine di ogni seduta, su eventuale proposta di uno o più docenti, possono essere indicati  argomenti da inserire nell’o.d.g. della riunione successiva. 

                                           

Art. 8 – Discussione /dibattito 

 

La discussione di ogni punto all’o.d.g. è aperta da una relazione del Dirigente Scolastico che illustra, anche con l’eventuale supporto di uno o più docenti da lui incaricati, l’argomento oggetto di delibera e conclude la relazione con una proposta sulla quale chiede al collegio di esprimersi. 

Prima di dare inizio alle operazioni di voto, il Dirigente Scolastico apre il dibattito, consentendo ai docenti che ne fanno richiesta  di  intervenire sull’argomento oggetto di discussione.  Ogni intervento relativo al singolo punto all’o.d.g., al fine di favorire la più ampia partecipazione alla discussione, non deve, di norma, superare i cinque minuti.

Non è consentito un ulteriore intervento sullo stesso punto da parte di chi è già intervenuto, ma è  previsto un diritto di replica, prima della chiusura dell’argomento dibattuto.

Quando sono esauriti gli interventi, il presidente dichiara chiusa la discussione e apre le operazioni di voto. 

Una volta chiuso il dibattito, non è più consentito ai docenti di  intervenire sull’argomento.  In caso di violazione dei tempi assegnati per l’intervento o nel caso di richieste di ulteriori interventi da parte di docenti che sono già intervenuti, il Dirigente Scolastico ha diritto di togliere o non concedere  la parola.                                                                                                      

                         

Art. 9 – Votazione

 

Chiusa la discussione, il Dirigente Scolastico, verificata l’esistenza del numero legale, mette a votazione la proposta di delibera. 

Prima del voto possono chiedere la parola, per dichiarazione di voto, soltanto: 

  • per non più di tre minuti un docente a favore della proposta ed uno contrario; 
  • per non più di un minuto chi voglia dichiarare e motivare il proprio voto, anche nel caso           di votazione segrete. 

Tutte le votazioni avvengono per voto palese tranne quelle previste dalla  normativa vigente; in tale evenienza, il Dirigente Scolastico costituisce un seggio per le operazioni di voto, formato da tre docenti. 

La delibera è adottata solo se votata dalla metà più uno dei voti validi; in caso di parità in una votazione palese, ai fini dell’approvazione prevale il voto del Presidente  del Collegio. 

I voti degli astenuti, in quanto voti considerati non validamente espressi, non sono conteggiati per il raggiungimento del cosiddetto quorum funzionale o deliberativo.

In caso di elezioni di  persone, in caso di parità, prevale il docente più anziano d’età. 

In caso di votazione di due o più proposte in contrapposizione, prevale la proposta che ottiene la maggioranza assoluta dei voti. Nel caso in cui nessuna delle proposte raggiunga la maggioranza assoluta, si procede a votazioni successive nelle quali si votano in contrapposizione le due proposte che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Chi vota per una proposta, non può votare per l’altra. 

Conclusa la votazione, il Dirigente Scolastico proclama immediatamente il risultato e chiude l'o.d.g.. 

                  

Art. 10 – Deliberazione

 

La deliberazione collegiale è immediatamente  esecutiva dal momento in cui i componenti del Collegio hanno espresso le loro determinazioni, in quanto la volontà dell’organo si forma, si concretizza e si manifesta a votazione appena conclusa.

Le delibere del Collegio sono vincolanti per tutti i Docenti dell’Istituto, fatti salvi i diritti individuali previsti dalla normativa vigente. 

Art. 11 – Sospensione/Aggiornamento della seduta

 

Nel caso di protrarsi della durata delle sedute per più di 30 minuti dall’orario previsto nella convocazione, il Presidente ha facoltà di aggiornare la seduta al giorno successivo o ad altra data che viene  comunicata direttamente ai  presenti se compresa nei successivi 5 giorni.

In tal caso non è possibile integrare il precedente odg. 

In caso di rinvio in data successiva al quinto giorno, verrà seguita la procedura ordinaria di convocazione che potrà prevedere l’aggiunta di ulteriori punti all’odg.

In nessun caso sarà possibile ridiscutere argomenti relativi a punti all’odg. sui quali il Collegio dei Docenti abbia espresso una delibera prima dell’aggiornamento dei lavori.

 

Art. 12 – Verbale

 

Di ogni seduta del Collegio viene redatto e sottoscritto, su apposito registro a pagine numerate conservato dal Dirigente Scolastico, un processo verbale a cura del docente verbalizzante designato dal Presidente della seduta.

E’ data facoltà ai membri del Collegio di far verbalizzare, dopo averne dato lettura, dichiarazioni precedentemente preparate o dettare testualmente le dichiarazioni personali che si intende mettere a verbale. 

La redazione del verbale può avvenire anche in un momento successivo alla chiusura della riunione; la relativa lettura e approvazione sono rimandate alla successiva seduta. 

La bozza del verbale da approvare viene messa a disposizione dei Docenti mediante pubblicazione sul sito-web dell’Istituto (nell’area riservata ai Docenti) almeno cinque giorni prima  della data fissata per la successiva riunione del Collegio, al fine di consentire la richiesta, in forma scritta, di eventuali rettifiche o aggiunte al documento o dichiarazioni che saranno riportate nel verbale successivo.

Pertanto le sedute del Collegio si aprono con l’approvazione del verbale della seduta precedente che si intende letto se nessuno dei presenti ne richiede la lettura integrale o parziale.

Il Dirigente Scolastico è garante della legittimità e correttezza delle delibere assunte dal Collegio, provvede alla loro esecuzione, ad esclusione dei casi  in cui vi sia evidente violazione di leggi, regolamenti o disposizioni ministeriali. 

Anche in caso di non approvazione del verbale per prevalenza di voti contrari, le delibere assunte dal collegio costituiscono atti esecutivi definitivi avverso i quali è previsto il ricorso al tribunale amministrativo nei tempi e modi previsti dalla legislazione vigente. 

Art. 13 – Modifiche al Regolamento

 

Una volta approvato dai 2/3 dei docenti presenti alla seduta, il presente Regolamento entra in vigore dalla successiva seduta del Collegio dei docenti e conserva la sua validità anche per gli anni scolastici successivi. 

Eventuali modifiche possono essere proposte per iscritto al Collegio dal Presidente o da almeno 1/3 dei docenti in servizio nell’Istituto e approvate dai 2/3 dei docenti presenti alla seduta dal Collegio in cui vengono discusse. 

 

 

ALLEGATO N° 2
REGOLAMENTO INTERNO CONSIGLIO D’ ISTITUTO E GIUNTA ESECUTIVA

 

Regolamento del Consiglio di Istituto

Art. 1    CONSIGLIO DI ISTITUTO: compiti e competenze

La composizione, le competenze e gli adempimenti specifici del Consiglio di Istituto sono indicati negli art. 8-10 del Testo Unico 16 aprile 1994 n. 297 e dal Decreto Interministeriale n. 44 del 1 febbraio 2001 ed eventuali successive modificazioni e integrazioni.

Il Consiglio è l’organo di governo della scuola, fatte salve le competenze specificatamente previste per il Collegio dei Docenti e per i Consigli di classe.

Ha una competenza generale per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola.

Ha diritto d’iniziativa nelle materie di sua competenza.

In particolare, oltre alle attribuzioni previste nella normativa vigente, spetta al Consiglio:

a) la regolamentazione dei rapporti fra organi d’Istituto;

b) chiedere ogni qualvolta lo ritenga opportuno la convocazione degli organi collegiali

per avere il parere su determinate questioni;

c) formulare proposte al collegio dei docenti in materia di sperimentazione in merito alle

innovazioni di ordinamenti e strutture;

d)  Entro i termini fissati dall’O.M., il Consiglio, dopo ampie consultazioni delle componenti

della scuola, approva le linee generali per la formulazione del bilancio.

La Giunta, sulla base delle linee generali approvate dal Consiglio, predispone il programma annuale. Copia di detto programma annuale, così come quella del conto consuntivo, deve essere consegnata messa a disposizione ad ogni membro del Consiglio di regola con 10 giorni di anticipo sulla data della riunione e comunque non meno di 5 giorni prima della convocazione stessa.

Il Consiglio, inoltre, approva il Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Art. 2   NOMINA DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO

I membri del consiglio sono nominati con decreto del Dirigente Scolastico.

In caso di assenza temporanea o di impedimento del Dirigente Scolastico, è consentita la sua sostituzione esclusivamente con il primo collaboratore della Presidenza.

Art. 3 NOMINA PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE

Il Presidente e il Vicepresidente del Consiglio di Istituto sono eletti secondo le modalità previste dall’art.8 del Testo Unico 16 aprile 1994 n. 297.

Quando il Presidente o il Vicepresidente cessano per qualunque ragione le loro funzioni si procede a nuove elezioni.

Art. 4   COMPITI DEL PRESIDENTE

Il Presidente rappresenta il Consiglio di Istituto, ne convoca e presiede le riunioni, ne coordina e dirige l’attività, assicura la regolarità delle discussioni e il rispetto delle norme del presente regolamento.

Previa autorizzazione da parte del Consiglio di Istituto, adotta inoltre tutti i provvedimenti ed accorgimenti che si rendano necessari per un ordinato, scorrevole e regolare svolgimento dei lavori.

Art. 5   COMPITI DEL VICEPRESIDENTE

Il Vicepresidente, in caso di assenza o di impedimento del Presidente, ne fa le veci in tutte le sue funzioni e competenze. In caso di assenza del Vicepresidente, ne fa le veci il consigliere più anziano di età.

Art. 6   NOMINA DEL SEGRETARIO

Il Presidente alla prima seduta designerà il segretario. In caso di assenza del Segretario, ne svolge le funzioni il consigliere con più anzianità di servizio.

Art. 7   DIRITTO DI ACCESSO E DI INFORMAZIONE

Il Presidente e i membri del Consiglio di Istituto hanno diritto di accesso nell’edificio scolastico durante il normale orario di servizio, di avere dagli uffici della scuola stessa tutte le informazioni concernenti le materie di competenza del Consiglio di Istituto e di prendere visione di tutta la relativa documentazione secondo le norme vigenti.

Art. 8   CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO

Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Dirigente Scolastico sentito il Presidente.

Il Consiglio deve essere convocato ogni qualvolta ne venga fatta richiesta da 5 membri del Consiglio, dal Presidente della Giunta, dal Collegio dei Docenti, dall’assemblea degli studenti, da quella dei genitori e da quella del personale non docente nel rispetto dei loro regolamenti.

La richiesta della convocazione del Consiglio deve indicare la data e l’o.d.g.

E’ facoltà del presidente, sentiti i richiedenti, di anticipare o dilazionare la convocazione al fine di raggruppare eventuali altre richieste.

Il Presidente deve convocare il Consiglio d’Istituto con procedura d’urgenza o laddove ne ricorrano i motivi o ogni qualvolta sia richiesta dai soggetti di cui al 2° comma di questo articolo.

Art. 9   MODALITA’ DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO

La convocazione del consiglio deve essere diramata per iscritto, a cura degli uffici di segretaria, ai membri del consiglio, almeno cinque giorni prima, con l’indicazione dell’o.d.g.

In caso di aggiornamento delle sedute non è indispensabile la convocazione scritta tranne che per gli assenti e senza vincolo di preavviso di gg.5.

La procedura d’urgenza non richiede il vincolo di preavviso di 5 gg. La convocazione ai componenti del Consiglio sarà a cura degli uffici di segreteria a mezzo telefono o e-mail.

Art. 10   FORMAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO

L’o.d.g. della convocazione è formulato dal Dirigente Scolastico, sentito il Presidente, e deve contenere gli argomenti eventualmente proposti dai singoli consiglieri e dagli organi di cui al precedente art.8, comma 2.

Nel caso di procedura di urgenza l’ordine del giorno è formulato dal Presidente senza obbligo di sentire la giunta e può essere integrato anche telefonicamente il giorno precedente la seduta.

Art. 11    VARIAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO

Per discutere e votare su argomenti che non siano all’o.d.g. e che rivestono carattere di urgenza è necessaria una deliberazione del Consiglio adottata a maggioranza dei presenti.

La proposta può essere illustrata brevemente dal proponente; è inoltre consentito ad altro membro del Consiglio di illustrare brevemente i motivi contrari alla proposta di variazione. E’ esclusa la possibilità di modificare l’o.d.g. con l’aggiunta di acquisti in conto capitale.

Art. 12   SEDE DELLE RIUNIONI

Il consiglio si riunisce normalmente nella sede della scuola.

Quando sia deciso dalla maggioranza assoluta del Consiglio, per straordinarie e/o motivate ragioni, si può riunire anche fuori dell’Istituto.

Art. 13   PUBBLICITA’ DELLE SEDUTE

Le sedute sono pubbliche; l’ammissione del pubblico nell’aula del Consiglio è regolata dal presidente in modo da garantire il regolare svolgimento dei lavori.

Quando si discute di questioni concernenti persone singole, la seduta è segreta.

Il consiglio può riunirsi in seduta segreta quando sia deliberato a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.

Nel presiedere le riunioni pubbliche del Consiglio il Presidente esercita gli stessi poteri conferiti dalla legge al Presidente del Consiglio Comunale.

Il Presidente dispone la sospensione della seduta e il suo proseguimento in forma non pubblica qualora il comportamento del pubblico non consente l’ordinamento svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione.

Art. 14   GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE

I membri del Consiglio di Istituto impossibilitati ad intervenire ad una seduta devono tempestivamente avvisare la Scuola o un membro del Consiglio stesso; in mancanza di tale atto, il consigliere sarà dichiarato assente ingiustificato. Dopo tre assenze ingiustificate consecutive, decade (art.35 T.U.).

Art. 15   APERTURA E VALIDITA’ DELLE SEDUTE

La seduta si apre all’ora indicata nell’avviso di convocazione ed è valida a tutti gli effetti se sono presenti metà dei componenti più uno (art.37 del T.U.).

La durata massima dell’adunanza sarà di norma tre ore.

Art. 16   APPROVAZIONE DEL VERBALE DELLA SEDUTA PRECEDENTE

Accertata la presenza del numero legale di cui al punto precedente, il Presidente dichiara aperta la seduta che ha regolarmente inizio con la lettura e approvazione del verbale della riunione precedente.

Art. 17   FACOLTA’ DI PARLARE

Possono prendere la parola durante le sedute esclusivamente i membri del Consiglio.

Il Consiglio, con propria deliberazione, può decidere di sentire, a titolo consultivo, gli specialisti che operano nella scuola.

Per determinati argomenti, il Consiglio può decidere di sentire gli esperti in materia indicata nell’ordine del giorno.

Art. 18   PROCESSO VERBALE E PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI

Di ogni seduta, a cura del Segretario, è redatto verbale che deve obbligatoriamente contenere l’oggetto delle discussioni, i nomi di coloro che hanno partecipato e l’esito di eventuali votazioni.

I verbali vengono letti e approvati all’inizio della seduta successiva. Il verbale può essere anche approvato al termine della seduta, anche limitatamente alle delibere adottate al fine di renderle immediatamente esecutive, purché sia disponibile una minuta redatta in modo completo e preciso.

Il verbale, firmato da Presidente e Segretario, deve essere inserito nell’apposito registro prima della successiva seduta.

Ciascuna delibera deve essere tempestivamente pubblicata nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito – web dell’Istituto.

Art. 19   CONSULTAZIONE DEGLI ALTRI ORGANI

Il Consiglio, prima di deliberare su importanti questioni, allo scopo di garantire la più ampia partecipazione alla gestione della scuola, può decidere di consultare gli altri organi della scuola, le assemblee degli studenti, dei genitori e del personale non insegnante, o assemblee unitarie di tutte le componenti della scuola.

Art. 20   VALIDITA’ DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO E DELLE DELIBERAZIONI

Per la validità della seduta del consiglio è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente.

Le astensioni non vengono conteggiate come voti espressi salvo che per

a) l’approvazione del bilancio di previsione e conto consuntivo

b) modifiche del regolamento

c) piano acquisti in conto capitale

nel qual caso vengono conteggiate come voti contrari.

4.  In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 21   DIRITTI DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO

 

I membri del Consiglio possono, durante l’orario di servizio, accedere agli uffici di segreteria per avere tutte le informazioni e copia degli atti relativi alle materie di competenza del Consiglio.

Ogni membro del Consiglio può chiedere al Presidente informazioni o spiegazioni sull’esecuzione della Giunta delle deliberazioni validamente adottate.

Art. 22   DIRITTO DI VOTO DEGLI STUDENTI

I rappresentanti degli studenti eletti in Consiglio che non abbiano raggiunto la maggior età non hanno voto deliberativo nelle materie di cui al 1° comma e alla lettera b del 2° comma dell’art. 10 del T.U.

Art. 23   LA GIUNTA ESECUTIVA E SUE ATTRIBUZIONI

La Giunta Esecutiva è composta ed è eletta secondo le modalità previste dall’art. 8 del T.U.

Ha compiti istruttori ed esecutivi rispetto all’attività del Consiglio; svolge la propria attività nell’ambito delle decisioni del Consiglio.

Alla giunta viene delegata la facoltà di procedere a delibere di:

a) acquisto di materiali di consumo, cancelleria e stampati;

b) manutenzione;

c) nei casi di necessità ed urgenza.

4.  Detta delega viene conferita al Dirigente Scolastico in mancanza di numero legale della Giunta.

5. Le predette delibere saranno sottoposte a ratifica del Consiglio nella seduta immediatamente successiva.

Art. 24   PRESIDENTE DELLA GIUNTA

Il Presidente della Giunta è il Dirigente Scolastico.

In caso di assenza o di impedimento del Dirigente Scolastico, le funzioni di Presidente saranno svolte dal docente delegato ai sensi dell’art. 7 del T.U.

Al fine di garantire il regolare funzionamento dell’Istituto e al fine di assicurare il funzionamento dei servizi, il regolare svolgimento delle lezioni e l’adeguato livello di sicurezza delle attrezzature, il Presidente della G.E. può procedere nei casi di necessità e di urgenza ad ordinativi di materiale di consumo e manutenzione.

Art. 25   CONVOCAZIONE DELLA GIUNTA E VALIDITA’ DELLE SEDUTE

La Giunta è convocata dal suo Presidente.

Le sedute della Giunta sono valide se sono presenti la metà più uno dei componenti in carica.

Art. 26   FUNZIONI DI SEGRETARIO DELLA GIUNTA

Il D.S.G.A. svolge le funzioni di Segretario della Giunta ed esplica a tale scopo i compiti di cui all’art. 23 del presente regolamento.

Art. 27   PREROGATIVE DEI MEMBRI DELLA GIUNTA

Ciascun membro della Giunta ha diritto di libero accesso nella scuola durante le ore di servizio e di avere in visione, o anche copia, gli atti relativi all’attività di competenza della Giunta.

I membri della Giunta hanno inoltre diritto di avere dagli uffici di Segreteria tutte le informazioni necessarie per il migliore esercizio della propria funzione.

Art. 28   COMMISSIONI DI LAVORO DEL CONSIGLIO

Il Consiglio, al fine di meglio realizzare il proprio potere d’iniziativa di cui all’art. 10 del T.U., può decidere di costituire nel proprio seno, per le materie di particolare rilievo e importanza, commissioni di lavoro che esprimano il più possibile la pluralità di indirizzi.

Le commissioni di lavoro non possono avere alcun potere decisionale e svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dallo stesso Consiglio.

Le Commissioni di lavoro, per meglio adempiere ai propri compiti, possono, previa indicazione del Consiglio, sentire esperti della materia, scelti anche tra studenti, genitori, docenti, non docenti. Le proposte della Commissione di lavoro al Consiglio saranno accompagnate da una relazione.

Art. 29   REVISIONE DEL REGOLAMENTO

Le proposte di revisione del presente regolamento vengono presentate rispettando le norme degli articoli 10 e 11.

Ogni modifica deve essere approvata a maggioranza assoluta dai componenti del Consiglio.

Art. 30   NORME DI RINVIO

Per quanto non espressamente regolamentato, si rinvia al titolo I, capo I del T.U.


 

ALLEGATO N° 3
REGOLAMENTO COMITATO STUDENTESCO
Art.1- Il Comitato Studentesco, previsto dal D. L.vo del 16-04-1994 n. 297 art. 13 c.4, si propone come organo di partecipazione democratica degli studenti alla vita della scuola, in quanto costituisce la legittima espressione della volontà e degli orientamenti di tutti gli allievi dell’Istituto; collabora alla salvaguardia dei diritti ed all’espletamento dei doveri degli studenti senza discriminazione alcuna.

Art.2- Il Comitato Studentesco è formato dai rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe, nel Consiglio di Istituto e nella Consulta Provinciale.
-Hanno facoltà di intervenire alle discussioni, senza diritto di voto, tutti gli studenti dell’Istituto .

Art.3- La libera partecipazione alle riunioni del Comitato Studentesco non può essere sottoposta a limitazioni o a vincoli di alcun genere.

Art.4- Il Comitato Studentesco elegge al suo interno un Presidente, ed un Vice-presidente fra gli studenti delle classi della scuola.
-Il Presidente ed il Vice-presidente non possono essere eletti fra i rappresentanti al Consiglio di Istituto o alla Consulta Provinciale.

Art.5- Le riunioni del Comitato Studentesco possono essere convocate, con almeno cinque giorni di preavviso, dal Presidente o dal 50% dei suoi membri tramite richiesta al Dirigente Scolastico con
l’indicazione della data, dell’ora e del luogo di svolgimento e dell’ordine del giorno in discussione. Il Dirigente Scolastico ne dà comunicazione attraverso apposita circolare a tutti i rappresentanti di
classe. In casi di eccezionale gravità, assenti il Presidente ed il Vice-presidente, i rappresentanti degli studenti al Consiglio di Istituto, congiuntamente, hanno facoltà di convocare il Comitato Studentesco.

Art.6- Il Comitato Studentesco ha diritto di riunirsi fino a due volte al mese, di norma, in orario extrascolastico all’interno dei locali dell’Istituto , subordinatamente alla disponibilità degli stessi.

Art.7- In casi di eventi di eccezionale gravità, è facoltà del Dirigente Scolastico concedere al Comitato Studentesco un’ulteriore riunione, anche senza il suddetto preavviso.

Art.8- Il Comitato Studentesco delibera la data ed il tema dell’Assemblea Studentesca di Istituto.
-La convocazione di tale Assemblea, con richiesta scritta al Dirigente Scolastico, è firmata dal Presidente o dal 10% degli studenti della scuola con almeno cinque giorni di preavviso.
-Il Dirigente Scolastico, tramite apposita circolare, rende nota tale delibera a tutti gli studenti dell’Istituto.

Art.9- E’ dovere dei rappresentanti degli studenti al Consiglio di Istituto sovrintendere all’organizzazione ed all’ordinato svolgimento dell’Assemblea Studentesca di Istituto.
-Il Presidente del Comitato Studentesco è garante dell’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.

Art.10- Il Comitato Studentesco discute le eventuali forme di mobilitazione studentesca.
Per casi di particolare importanza demanda il compito all’Assemblea Studentesca di Istituto.

Art.11- Il Comitato Studentesco non può fare esplicito riferimento a partiti e/o ad ideologie politiche né ad altre associazioni studentesche; tale scelta è lasciata agli studenti a livello individuale.

Art.12- Il Comitato Studentesco, su proposta del Presidente, del Vice-presidente e dei rappresentanti degli studenti al Consiglio di Istituto, può nominare delle commissioni cui delegare determinate funzioni organizzative, di controllo e/o di inchiesta riguardanti la vita della scuola.

Art.13- I rappresentanti degli studenti al Consiglio di Istituto possono consultare il Comitato Studentesco a proposito di argomenti e tematiche di vasto interesse, oggetto di discussione nel Consiglio di Istituto.

Art.14- Il Comitato Studentesco, come previsto dal citato D.L.vo art.13 c.5, “può esprimere pareri o formulare proposte direttamente al Consiglio di Istituto”.
-Si pronuncia, inoltre, sul Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.

Art.15- Le votazioni del Comitato Studentesco avvengono a scrutinio palese per alzata di mano e sono valide solo in presenza di un terzo dei membri.

Art.16- Di ogni riunione del Comitato Studentesco viene steso verbale scritto da parte di un membro del Comitato stesso, designato quale segretario verbalizzante.

Art.17- Le delibere del Comitato Studentesco sono pubbliche e vengono affisse all’Albo degli Studenti.

Art.18- La presenza dei docenti e/o dei genitori alle riunioni del Comitato Studentesco può avvenire solo previa approvazione da parte del Presidente.

Art.19- La partecipazione alle riunioni del Comitato Studentesco da parte di persone esterne all’Istituto può avvenire solo previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.

Art.20- In assenza del Presidente, il Vice-presidente ne assume tutte le funzioni.

Art.21- Il Presidente può essere sfiduciato e costretto alle dimissioni dal 50% più uno dei membri del Comitato Studentesco; in tal caso il Vice-presidente indice immediate elezioni.

Art.22- Modifiche al presente Regolamento avvengono a seguito di votazione del 50% più uno dei membri del Comitato Studentesco.


 

Allegato n° 4 Funzionamento dell’Istituzione scolastica
Art. 1 - ACCESSO DI ESTRANEI NEI LOCALI SCOLASTICI
1. Gli insegnanti, gli studenti e il personale della scuola, durante l'orario delle lezioni, non possono ricevere estranei nei locali dell'Istituto senza l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
2. Qualsiasi manifestazione, evento o dibattito, in orario curricolare, che preveda la partecipazione di soggetti estranei alla scuola deve essere autorizzato dal D.S.
3. Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di "esperti" a supporto dell'attività didattica chiedono, di volta in volta, l'autorizzazione al D.S.; gli "esperti" permangono nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.
4. L’utenza esterna può accedere al locale dove si trova affisso l'albo d'Istituto, per prendere visione degli atti esposti, ed agli Uffici di Presidenza e di Segreteria secondo l'orario di apertura dei medesimi.
Nel caso di richiesta di accesso agli Uffici di Presidenza il personale addetto alla portineria ne deve dare avviso al D.S.
5. I tecnici che operano alle dipendenze dell’ Amministrazione Comunale e/o Provinciale possono accedere ai locali scolastici per l'espletamento delle loro funzioni con l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
6. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di riconoscimento.

Art. 2 - RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Il Dirigente Scolastico, sulla base delle proposte degli OO.CC, predispone il piano annuale dei rapporti con le famiglie, prevedendone le modalità operative di attuazione e i conseguenti impegni orari dei docenti.
1. Gli incontri collegiali scuola-famiglia sui risultati del profitto di interperiodo e/o finali, sono correlati alla scelta dei periodi di valutazione deliberati dal C.D. e si svolgono in orario pomeridiano, due volte nell’arco dell’anno scolastico, suddivisi in due giorni . Il ricevimento individuale del docente si svolge in un’ora antimeridiana fissata da ciascun insegnante in un giorno della settimana (da ottobre a maggio), previa diretta prenotazione delle famiglie e/o degli studenti al docente stesso.

Art. 5-COMUNICAZIONI
1. Comunicazioni alle famiglie
-Le comunicazioni relative alle sospensioni delle lezioni e agli ingressi e/o uscite fuori orario, disposte dagli Uffici di Direzione, sono effettuate tramite sito web d’Istituto.
-I docenti, qualora lo ritengano necessario, possono inviare tramite la Segreteria Didattica note scritte alle famiglie circa l’andamento didattico e disciplinare dei figli, invitandole ad un colloquio riservato.
-Le valutazioni degli scrutini e quelle di interperiodo, accompagnate da eventuale segnalazione degli interventi di sostegno e di recupero attivati e dell’esito di tali interventi, sono comunicate alle famiglie, fatto salvo il diritto da parte degli studenti maggiorenni di chiedere formalmente – con raccomandata A.R. da notificare anche alle famiglie- che non intende informare i genitori della propria vita scolastica.

2. Modalità delle comunicazioni
-Le comunicazioni agli alunni ed ai genitori sono effettuate abitualmente attraverso circolari scritte inviate in lettura nelle classi; quelle relative ad atti di interesse generale vengono pubblicate in forma ufficiale in bacheca e/o sul sito della scuola.
-Il rilascio di atti avviene entro 30 giorni dalla richiesta; i richiedenti corrisponderanno l’importo di una marca da bollo, secondo quanto stabilito dalla legge.

Art. 6 DISTRIBUZIONE MATERIALE INFORMATIVO E PUBBLICITARIO
1. Nessun tipo di materiale pubblicitario può essere distribuito nelle classi, o comunque nell’area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.
2. E’ garantita la possibilità di scambio e di circolazione di materiale didatticamente utilizzabile (giornali, ecc. ...) e di quello frutto del lavoro degli studenti (giornalino, mostre, ricerche).
3. Nell’ambito della scuola, è garantita anche ai genitori la possibilità di informazione da parte di Enti, Associazioni culturali, ecc. ...
4. Agli alunni è concesso:
a) distribuire tutto il materiale che riguarda il funzionamento e l’organizzazione della scuola;
b) autorizzare la distribuzione del materiale, inviato da Enti istituzionali, relativo alle attività sul territorio a livello Comunale, Provinciale, Comprensoriale e della Consulta degli Studenti;
c) autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative o attività sul territorio gestite da Enti, Società, Associazioni private che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la Scuola, purché l’iniziativa non persegua fini di lucro.
d) esporre fogli e periodici firmati e stilati nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, che siano testimonianza della loro partecipazione alla vita della scuola e della società.
Tali manifesti possono essere affissi esclusivamente negli appositi spazi delimitati previa approvazione del D.S.; il tempo di affissione è stabilito in due settimane.
- Al fine della tutela della privacy, la pubblicazione di immagini/foto di studenti sulla rete può avvenire solo dopo che le famiglie avranno firmato una liberatoria in cui autorizzano la pubblicazione stessa.

Art. 7- ORARI
A) ORARIO DELLE LEZIONI
1. Riduzione dell’ora di lezione per motivi didattici connessi all’autonomia
Qualora venga deliberato dal Collegio dei Docenti all’interno di un progetto di flessibilità organizzativa e didattica approvato ed inserito nel POF, il recupero del tempo-scuola sarà effettuato attraverso una chiara definizione delle attività didattiche di compenso orario e del periodo del loro svolgimento.
Il recupero del tempo-scuola può essere restituito anche con ritorni pomeridiani.
2. Quadro -orario delle lezioni
-Il quadro-orario delle lezioni è affisso all’Albo di Istituto e pubblicato sul sito istituzionale.


 

ALLEGATO N° 5
REGOLAMENTO INTERNO DEL LABORATORIO LINGUISTICO
Art.1 - CRITERI:
* E’ concesso l’accesso a tutte le classi che ne fanno richiesta;
* E’ prevista l’assistenza del tecnico del laboratorio;
* L’orario di laboratorio prevede l’accesso delle classi secondo i turni stabiliti;
* Qualunque uso del laboratorio per finalità diverse dalla programmazione dei docenti di lingua straniera, deve essere esplicitamente autorizzata dal docente Responsabile del Laboratorio e dal D.S.
* Nelle ore in cui la classe assegnataria non usufruisce del Laboratorio, l’accesso ad altre classi è consentito in accordo con l’assistente tecnico e/o con assunzione di responsabilità da parte del docente che intende farne uso;

Art. 2 - NORME GENERALI DI UTILIZZO DEL LABORATORIO :
* L’aula rimane aperta soltanto durante l’ora di lezione e l’insegnante di turno ne è responsabile.
* In nessuno caso è consentito l’uso del laboratorio da parte degli studenti senza la presenza costante del docente o dell’assistente tecnico.
* In caso di assenza dell’assistente tecnico, il personale ATA di turno è responsabile dell’apertura e chiusura a chiave dell’aula.
* L’insegnante deve:
a) Controllare che tutto sia in ordine all’inizio e al termine della lezione.
b) Provvedere allo spegnimento delle luci e dei computer.
c) In caso di utilizzo del video proiettore è assolutamente necessario che la ventola si raffreddi per circa 10 minuti prima di azionare il tasto di spegnimento posto sulla consolle.
* In caso di uso del laboratorio in orario pomeridiano va applicato lo stesso regolamento del mattino.

Art.3 - ADEMPIMENTI DEL DOCENTE RESPONSABILE DEL LABORATORIO
* Regolamentare l’accesso e l’uso del laboratorio in base ad un orario predisposto annualmente.
* Accertarsi del funzionamento delle apparecchiature, della consolle e delle singole postazioni; in caso di malfunzionamento avvertire il D.S.
* Fissare le procedure per un corretto e pieno utilizzo del laboratorio (v. registro delle presenze, registro delle segnalazioni delle rotture, guasti, manomissioni, ammanco di materiale).
* Predisporre le regole di comportamento per gli utenti.
* Coordinare il lavoro dell'assistente tecnico relativo alla manutenzione ed al sostegno alle attività di laboratorio.
* Curare l’archiviazione della documentazione attestante acquisti e assistenza tecnica.
* Redigere un bilancio consuntivo delle attività del laboratorio e del suo uso didattico alla fine di ogni anno scolastico.

Art.4 - ADEMPIMENTI DEI DOCENTI
* Firmare la presenza nell’apposito Registro sulla consolle indicando la data, la classe e l’ora.
* Assegnare all’inizio di ogni anno scolastico le postazioni agli studenti secondo l’ordine alfabetico del registro di classe e farle mantenere durante l’anno.

* Controllare all’inizio e al termine delle lezioni che le postazioni siano in perfetto ordine.
* Fare osservare agli alunni le regole di comportamento.
* In caso di avarie, guasti o malfunzionamento, segnalarle sull’apposito registro ed avvertire tempestivamente il tecnico e/o il Responsabile del laboratorio e/o la Presidenza.
* In caso di assenza dell’assistente tecnico, spegnere l’interruttore generale posto sulla consolle prima di lasciare l’aula.

Art.5 - ADEMPIMENTI DEGLI STUDENTI
* All’inizio della lezione segnalare al Tecnico o al docente qualsiasi avaria o malfunzionamento nella postazione.
* Riporre la cuffie sul tavolo con il microfono rivolto verso l’alto alla fine della lezione.
* Non scrivere con penne o matite sui tavoli.
* Non consumare cibi / bevande.

Art.6 - ADEMPIMENTI DELL’ASSISTENTE TECNICO DI LABORATORIO
* Coadiuvare il Responsabile nel disimpegno dei suoi compiti.
* Coadiuvare i docenti nel far rispettare tutte le norme di comportamento previste dal regolamento.
* Verificare quotidianamente, prima dell’avvio dell’attività didattica, che le apparecchiature e gli strumenti utilizzati siano idonei all’impiego previsto, integri e correttamente funzionanti.
* Nel caso il laboratorio venisse utilizzato in orario pomeridiano in assenza dell’assistente tecnico, verificare, prima dell’inizio delle lezioni, che tutto sia stato lasciato in perfetto ordine.
* Annotare su un registro personale insieme ai tempi il controllo delle apparecchiature e gli interventi di manutenzione ordinaria atti a garantire il buon funzionamento delle strumentazioni.
* Assicurarsi che gli armadi siano chiusi a chiave quando non sono utilizzati.
* Custodire le chiavi degli armadi negli appositi spazi.
* Al termine della proiezione con il video proiettore attendere per circa 10 minuti il raffreddamento della ventola prima di staccare la corrente.
* In caso di necessità, richiedere il supporto tecnico della ditta con cui la Scuola ha eventualmente stilato un contratto di assistenza su base annua, possibilmente mettendone al corrente il responsabile.
N.B. L’Assistente Tecnico ha titolo a farsi consegnare la chiave del laboratorio dal personale addetto alla portineria ed a custodirla nell’arco dell’intera giornata prendendo accordi con il Personale ATA di turno per quanto riguarda la restituzione.

Art.7 - ADEMPIMENTI DEL PERSONALE ATA
* Chiedere le chiavi del laboratorio al personale addetto alla portineria.
* Aprire e chiudere a chiave il laboratorio su richiesta del docente interessato o del tecnico di laboratorio.
* custodire le chiavi.
* Mantenere pulita l’aula e le postazioni.
* Accertarsi prima della chiusura del laboratorio che tutte le finestre siano chiuse e che l’interruttore elettrico del quadro generale sia spento.
* Riconsegnare le chiavi del laboratorio al personale addetto alla Portineria alla fine del turno.


 

ALLEGATO N° 6
REGOLAMENTO INTERNO DEL LABORATORIO MULTIMEDIALE ( LIM)

Art.1- Il Laboratorio multimediale ( LIM ) supporta l’esigenza di un’attività di insegnamento ed apprendimento in un ambiente caratterizzato dalla presenza di nuove tecnologie didattiche; il suo uso è esteso a tutte le discipline.

Art.2-Possono accedere al Laboratorio tutti i docenti che intendano svolgere con la propria classe una lezione servendosi del supporto multimediale, previa richiesta sull’apposito modulo di utilizzazione del Laboratorio.

Art.3- Le richieste di utilizzazione del Laboratorio devono pervenire nella settimana precedente alla data indicata per l’utilizzo per poter essere utilmente inserite nell’orario settimanale del Laboratorio.

Art.4- Qualora i docenti prenotati con la propria classe non intendano più utilizzare il Laboratorio, devono disdire la prenotazione in tempo utile per consentirne l’uso ad altri studenti.

Art.5- Qualora vengano programmati nel laboratorio lavori ordinari e/o straordinari di manutenzione, il tecnico di laboratorio informa i docenti prenotati con le proprie classi dell’inagibilità del laboratorio stesso.

Art.6- L’uso del Laboratorio è consentito sulla base delle seguenti priorità:
1. alle classi in presenza del docente dell’ora;
2. ai docenti in presenza del tecnico di Laboratorio.

Art.7-E’ vietato installare, senza autorizzazione del D.S. e del docente responsabile del Laboratorio, programmi e demo. Qualora sia necessario per la didattica installare nuovi software, deve essere fatta specifica richiesta scritta alla Presidenza.

Art.8- E’ vietato utilizzare floppy disk/cd non scansionati con gli appositi programmi antivirus.

Art.9-Qualora si riscontrassero anomalie e/o malfunzionamenti durante il lavoro alle postazioni, il docente è invitato a segnalarli al tecnico di Laboratorio.

Art.10-Il laboratorio multimediale non è utilizzabile al di fuori dell’orario didattico.


 

ALLEGATO N° 7
REGOLAMENTO INTERNO DELLA BIBLIOTECA DI ISTITUTO
Art.1 ORARIO DELLA BIBLIOTECA
-Dal lunedì al venerdì: h. 9.00 - 13.00

Art.2 SERVIZI DELLA BIBLIOTECA
* Accesso: è gratuito e libero per tutto il personale della scuola. Tutti i lettori sono ammessi alla consultazione ed al prestito dei documenti.
* Consultazione: è libera, ma durante le ore di lezione va autorizzata dal docente.
* Prestito: Per tutti gli utenti il prestito è subordinato all’annotazione in un apposito registro della biblioteca e alla compilazione di una scheda contenente i dati anagrafici, l’indirizzo ed il recapito telefonico aggiornato.
E’ libero e gratuito. Soltanto in via eccezionale (Esami di Stato) se ne può usufruire nel periodo estivo. Si fa obbligo tassativo di restituire i libri prima della conclusione degli Esami di Stato.
Si possono prendere in prestito fino a due volumi per volta per un periodo di un mese. Il prestito è rinnovabile dietro richiesta.
Sono esclusi dal prestito le enciclopedie, le opere di consultazione ed i testi di particolare valore storico.
* I libri vengono dati in prestito per un periodo di 30 giorni, prorogabili di altri 15 in assenza di altre richieste per lo stesso testo; il materiale audiovisivo può essere dato in prestito per non più di due giorni, compatibilmente con la programmazione dei docenti.

In caso di mancata restituzione l’utente verrà escluso dal servizio di prestito.


 

ALLEGATO N° 8
REGOLAMENTO INTERNO VIAGGI D’ ISTRUZIONE E USCITE DIDATTICHE
Per le visite guidate e i viaggi di istruzione vale quanto disposto dalle norme contenute nelle disposizioni ministeriali. Tuttavia, per maggior precisione, si stabiliscono i seguenti criteri generali, quale base del Regolamento di settore:

Art.1 - La scuola considera parte integrante e qualificante dell'offerta formativa, e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione: i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre e manifestazioni culturali, le lezioni con esperti e le visite ad enti istituzionali, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi, a campionati o a gare sportive, i gemellaggi con le scuole estere.

Art.2 - Le attività sportive costituiscono parte integrante dell'attività didattica e vengono effettuate con la collaborazione di tutti i docenti.

Art.3- Se l'iniziativa interessa un'unica classe sono necessari 2 docenti accompagnatori, se più classi, 1 docente accompagnatore ogni 15 alunni. La funzione di accompagnatore può essere eccezionalmente svolta anche dai collaboratori scolastici, come supporto al personale docente, in caso di viaggi cui partecipino più classi.

Art.4 -Per ogni uscita o viaggio deve essere individuato fra gli accompagnatori un docente referente. Non si esclude la possibilità che gli accompagnatori partecipino a più viaggi in relazione alle esigenze dell’Istituto.

Art.5-Nel designare gli accompagnatori i Consigli di classe provvedono ad indicare sempre una riserva per subentro in caso di imprevisto. E' auspicabile che gli accompagnatori siano scelti all'interno del Consiglio interessato. Se l'insegnante accompagnatore presta servizio in altri istituti, è tenuto a concordare con la Dirigenza gli eventuali impegni.

Art.6-Per le visite guidate di un solo giorno la richiesta deve essere presentata con almeno una settimana di anticipo. Si chiarisce che le visite guidate, programmate ed approvate dal Consiglio di classe e coerenti con le lezioni curricolari, non precludono la possibilità di effettuare un viaggio di istruzione nel corso dello stesso anno scolastico.

Art.7-Si auspica la totale partecipazione della classe, nessun allievo deve essere escluso dai viaggi di istruzione o dalle visite guidate per ragioni di carattere economico. Il limite numerico dei partecipanti al di sotto del quale non viene concessa l'autorizzazione è pari al50% dei frequentanti la classe.

Art.8-Il Consiglio di Istituto può prevedere un contributo di spesa per gli allievi meritevoli che si trovino in disagiate condizioni economiche.

Art.9 - I viaggi di istruzione in Italia e/o all’estero possono avere una durata massima di 5 giorni.

Art. 10 -E’ compito della Segreteria della scuola richiedere almeno 3 preventivi di spesa alle agenzie di viaggio per le singole iniziative proposte, procedendo secondo le regole della gara di appalto.
Il Consiglio di Istituto, esaminati i preventivi di spesa e valutata la qualità del servizio, delibera a quale agenzia assegnare l'organizzazione dei diversi viaggi di istruzione.

Art.11-I docenti accompagnatori sono tenuti ad informare il D.S. su eventuali, gravi insufficienze riscontrate nei servizi proposti dall'agenzia di viaggio per poter intervenire tempestivamente durante lo svolgimento del viaggio di istruzione e per impedire che il fatto si ripeta per altre iniziative già programmate. L'agenzia organizzatrice viene chiamata a rispondere delle gravi insufficienze riscontrate nell'organizzazione del servizio.

Art.12-E' obbligatoria l'assicurazione per gli studenti e gli insegnanti che partecipano ad un viaggio di istruzione e/o ad una visita guidata, attraverso polizza contro gli infortuni e la responsabilità civile.

Art.13-I docenti accompagnatori, nei viaggi d’istruzione, devono portare con sé un modello per la denuncia di infortunio e l'elenco dei numeri telefonici della scuola, compreso il numero del fax.

Art.14-Al rientro dal viaggio d’istruzione, i docenti accompagnatori devono relazionare, con una sintetica memoria scritta, al Consiglio di Classe e al D.S.

Art.15-Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio di Istituto.

Art.16-L'uscita o il viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola; vigono, pertanto, le stesse norme comportamentali e di vigilanza che regolano le attività didattiche.


 

ALLEGATO N° 9
REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEI LABORATORI DI INFORMATICA
Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione
Il presente regolamento disciplina le modalità di accesso ai laboratori di informatica, alle postazioni a libero accesso, nonché l’utilizzo della Rete Informatica, telematica e dei servizi che, tramite la stessa Rete, è possibile ricevere o offrire all’interno e all’esterno dell’Istituto.

Art. 2 - Principi generali – Diritti e Responsabilità
Ogni utente è responsabile civilmente e penalmente del corretto uso delle Risorse informatiche, dei Servizi/programmi ai quali ha accesso e dei propri dati.
Per motivi di sicurezza e protezione dei dati, ogni attività compiuta nella Rete Informatica è sottoposta a registrazione in appositi file e riconducibili ad un account di rete. Detti file possono essere soggetti a trattamento solo per fini istituzionali, per attività di monitoraggio e controllo e possono essere messi a disposizione dell’autorità giudiziaria in caso di accertata violazione della normativa vigente. La riservatezza delle informazioni in essi contenute è soggetta a quanto dettato dal D.Lgs. n. 196/2003.

Art. 3 - Modalità di accesso ai laboratori di informatica e di utilizzo dei PC
Il Personal Computer affidato agli studenti è uno strumento di lavoro. Ogni utilizzo non inerente all’attività scolastica può contribuire ad innescare disservizi, costi di manutenzione e, soprattutto, minacce alla sicurezza e pertanto:
* L’accesso ai laboratori di informatica non è permesso al di fuori dell’orario scolastico. L’utilizzo dei laboratori in orario pomeridiano dovrà essere preventivamente autorizzato dalla Dirigenza. Non è comunque permesso l’accesso ai laboratori per attività diverse dall’utilizzo didattico o di ricerca o collegato ai Progetti di Istituto.
* All’interno dei laboratori è vietato fumare ed introdurre cibi, bevande o qualsiasi altro prodotto che possa arrecare danno agli strumenti. All’interno dei laboratori di informatica gli allievi devono attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dai Docenti e dagli Assistenti tecnici.
Non è permesso abbandonare la propria postazione di lavoro e accederne ad un’altra senza l’autorizzazione del docente. Non è altresì permesso lasciare l’elaboratore incustodito connesso alla rete perché ciò può essere causa di utilizzo da parte di terzi senza che vi sia la possibilità di provarne in seguito l’indebito uso.
* L’allievo cui è stata assegnata la postazione di lavoro, dovrà segnalare immediatamente all’assistente tecnico o al docente ogni anomalia eventualmente riscontrata.
* Nell’utilizzo dei PC loro assegnati, gli studenti dovranno prestare la massima attenzione a non aprire, spostare, cancellare o comunque alterare, anche accidentalmente, cartelle personali o file di altri utenti.
* L’assistente tecnico e/o il docente, nell’espletamento delle funzioni legate alla sicurezza e alla manutenzione informatica, avrà la facoltà di accedere in qualunque momento, al personal computer di ciascuno.
* È vietato installare autonomamente programmi informatici salvo autorizzazione esplicita dell’amministratore di sistema, in quanto sussiste il grave pericolo di portare virus informatici o di alterare la stabilità delle applicazioni dell’elaboratore. L’inosservanza di questa disposizione, oltre al rischio di danneggiamenti del sistema per incompatibilità con il software esistente, può esporre la struttura a gravi responsabilità civili ed anche penali in caso di violazione della normativa a tutela dei diritti d’autore sul software ,che impone la presenza nel sistema di software regolarmente licenziato o comunque libero e quindi non protetto dal diritto d’autore.

* È vietato modificare le caratteristiche impostate sul proprio PC, salvo autorizzazione esplicita del Docente o dell’Assistente Tecnico.
* È vietata l’installazione sul PC assegnato di dispositivi di memorizzazione, comunicazione o altro (come ad esempio masterizzatori, modem, pendrive, dischi esterni, i-pod, telefoni, ecc.).
Qualora autorizzati dal docente o dall’assistente tecnico, ogni utente deve prestare la massima attenzione ai supporti di origine esterna, avvertendo immediatamente l’amministratore di sistema nel caso in cui vengano rilevati virus o eventuali malfunzionamenti.

Art. 4 - Utilizzo della rete informatica
Nell’utilizzo della rete informatica è fatto divieto di:
* Conseguire l’accesso non autorizzato a risorse di rete interne della scuola.
* Agire deliberatamente con attività che influenzino negativamente la regolare operatività della Rete e che ne restringano l’utilizzabilità e le prestazioni per altri utenti.
* Effettuare trasferimenti non autorizzati di informazioni (software, dati, ecc).
* Installare componenti hardware non compatibili con l’attività istituzionale.
* Rimuovere, danneggiare o asportare componenti hardware.
* Utilizzare qualunque tipo di sistema informatico o elettronico per controllare le attività di altri utenti, per leggere, copiare o cancellare files e software di altri utenti.
* Utilizzare software visualizzatori di pacchetti TCP/IP (sniffer), software di intercettazione di tastiera (keygrabber o keylogger), software di decodifica password (cracker) e più in generale software rivolti alla violazione della sicurezza del sistema e della privacy.
* Usare l’anonimato o servirsi di risorse che consentano di restare anonimi.

Art. 5 - Utilizzo di Internet
PC delle aule di informatica sono abilitati alla navigazione in Internet, poiché costituiscono uno strumento necessario allo svolgimento della attività didattica. Nell’uso di Internet e della Posta Elettronica non sono consentite le seguenti attività:
* L’uso di Internet per motivi personali.
* L’accesso a siti inappropriati (esempio siti pornografici, di intrattenimento, ecc.).
* Lo scaricamento (download) di software e di file non necessari all’attività istituzionale.
* Utilizzare programmi per la condivisione e lo scambio di file in modalità peer to peer (Napster, Emule,- Winmx, e-Donkey, ecc.).
* Accedere a flussi in streaming audio/video da Internet per scopi non istituzionali (ad esempio ascoltare la radio o guardare video o filmati utilizzando le risorse Internet).
* Un uso che possa in qualche modo recare qualsiasi danno all’Istituto o a terzi.

Art. 6 - Amministrazione delle risorse informatiche
Premesso che la sorveglianza all’interno dei laboratori di informatica è dovuta dal Docente e dall’Assistente Tecnico, è istituita la figura di Amministratore di Sistema, il soggetto cui è conferito il compito di sovrintendere alle Risorse Informatiche dell’Istituto e a cui sono consentite in maniera esclusiva le seguenti attività:
* gestire l’hardware e il software di tutte le strutture tecniche informatiche di appartenenza dell’Istituto, collegate in rete o meno;
* gestire esecutivamente (creazione, attivazione, disattivazione e tutte le relative attività amministrative) gli account di rete e i relativi privilegi di accesso alle risorse, assegnati agli utenti della Rete Informatica della scuola.

* monitorare o utilizzare qualunque tipo di sistema informatico o elettronico per controllare il corretto utilizzo delle risorse di rete, dei computer e degli applicativi, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati e nel pieno rispetto di quanto previsto riguardo ai diritti dei lavoratori;
* creare, modificare, rimuovere o utilizzare qualunque account o privilegio, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati e nel pieno rispetto di quanto previsto riguardo ai diritti dei lavoratori;
* rimuovere programmi software dalle risorse informatiche assegnate agli utenti, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati e nel pieno rispetto di quanto previsto riguardo ai diritti dei lavoratori;
* rimuovere componenti hardware dalle risorse informatiche assegnate agli utenti, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati e nel pieno rispetto di quanto previsto riguardo ai diritti dei lavoratori;

Art. 7 - Non osservanza del regolamento
Il mancato rispetto da parte degli allievi, o la violazione delle regole contenute nel presente regolamento è perseguibile con i provvedimenti disciplinari previsti dal Regolamento di disciplina, nonché con le azioni civili e penali consentite.




ALLEGATO N. 10
REGOLAMENTO PER LA GETIONE WI-FI, VOUCHER CODE E TABLET
Si raccomanda a tutti i docenti, relativamente alla gestione della rete Wi-Fi, dei voucher code e dei tablet messi a disposizione dall’Istituto, di attenersi alle seguenti disposizioni:
* Nell'Istituto è in funzione un servizio alla rete wireless concessa al personale esclusivamente per finalità didattiche: in nessun caso è consentito accedervi per finalità contrastanti con quelle della scuola e della normativa vigente;
* L'Istituto non è responsabile delle eventuali interruzioni tecniche, dovute ad assenza di connessione della rete wifi, manutenzione, malfunzionamenti o guasti agli apparati;
* Il servizio di rete wifi è gratuito e riservato ai docenti che si trovano in servizio presso l'Istituto, senza alcun onere e/o costo di installazione per l'utente del servizio;
* L'utente si impegna a non utilizzare nelle aree di copertura reti o altri strumenti (per es. sniffer) che potrebbero influenzare negativamente le prestazioni della rete, oltre che violare il diritto alla privacy degli utenti dell'Istituto; si impegna a rispettare le norme di netiquette divenute standard nel documento “RFC 1855”;
* L'accesso al servizio, per gli utenti che desiderano essere abilitati su un device personale, avviene mediante un codice (voucher code) che viene assegnato su richiesta dell’interessato inviando una mail all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
* L'utente è responsabile della conservazione e della riservatezza del codice, nonché di tutti gli usi ad esso connessi o correlati, e si impegna a comunicarne tempestivamente l'eventuale furto, smarrimento o perdita;
* La gestione dei voucher code è affidata al Responsabile dell’Ufficio tecnico, prof.ssa Carla Gianvincenzo e al prof. Pacifico Berardi per la sede succursale di Via Rossellini;
* Ogni tentativo di forzare o manomettere la rete dell’Istituto e le sue protezioni sarà sanzionato come grave infrazione disciplinare;
* I tablet sono concessi esclusivamente al personale docente per uso “registro elettronico” (a tal proposito, si raccomanda a tutti i docenti di utilizzare per l’accesso al proprio registro personale password a “sicurezza elevata”);
* Ogni dispositivo è stato inventariato e assegnato all’aula tramite un codice identificativo: ne è pertanto vietato lo scambio;
* Il tablet è fornito con sistema operativo e applicazioni o con licenza dell’Istituto o con licenza libera; qualsiasi software aggiuntivo, utile alla didattica, che si ritiene utile caricare, deve rispettare le leggi sul copyright e deve essere compatibile con le caratteristiche dello strumento;
* Ogni tablet è corredato di cavo di alimentazione: si raccomanda dunque di provvedere, al bisogno, a metterlo in carica;
* Il docente della prima ora avrà cura di ritirare il tablet nell’apposito armadietto della vicepresidenza (docenti sede Via Roberto Rossellini) o nell’aula del Coordinatore (docenti corso serale); il docente dell’ultima ora di riporlo al termine delle lezioni;
* Al cambio dell’ora, che deve avvenire in modo tempestivo, il tablet verrà consegnato direttamente al collega dell’ora successiva; nel caso in cui ciò non possa accadere, verrà consegnato all’assistente tecnico (docenti sede succursale di Via Rossellini);
* Quando il gruppo classe uscirà dall’aula per recarsi in palestra o ai laboratori e lì non dovesse essere necessario l’uso del tablet, questo dovrà rimanere in aula, che verrà chiusa a chiave dal collaboratore scolastico assegnato al piano;
Con il primo utilizzo del servizio di cui all’oggetto, l'utente dichiara di aver attentamente letto ed accettato tutti i termini e le condizioni di utilizzo indicate nel presente regolamento.


ALLEGATO n° 11

 REGOLAMENTO PREVENZIONE E CONTRASTO AL BULLISMO E AL CYBERBULLISMO

PREMESSA

L’Istituto, in ottemperanza alle recenti innovazioni normative, si impegna a promuovere l’educazione all’uso consapevole della rete internet e l’educazione ai diritti e ai doveri legati all’utilizzo delle tecnologie informatiche.

I fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, conseguente quest’ultimo alla rapida diffusione delle teconologie informatiche, rappresentano oggi una pericolosa minaccia ad un clima relazionale sereno e costruttivo all’interno della scuola, presupposto necessario per qualsiasi intervento educativo.

Una politica scolastica di antibullismo e cyberbullismo organica e condivisa da tutte le componenti della scuola rappresenta la strategia di maggior successo per combattere questi fenomeni, che sempre più frequentemente riguardano gli adolescenti sia nella veste di vittima che di autore dei comportamenti prepotenti.

Gli interventi di carattere preventivo sono integrati con interventi sanzionatori nel caso di comportamenti vietati, con azioni di carattere educativo per gli autori degli stessi e con azioni di sostegno per le vittime.

Il coinvolgimento di tutte le componenti della scuola rappresenta la condizione necessaria per migliorare le relazioni tra i coetanei ed il clima relazionale scolastico in genere.

 

DEFINIZIONE

BULLISMO

Azioni di sistematica prevaricazione e sopruso messe in atto da perpetrata da uno o più individui (bullo o gruppo di bulli) ai danni di uno o più individui, percepito come più debole/i (vittima/e).

Rientrano nel bullismo:

  • Azioni di bullismo diretto: aggressioni fisiche o con insulti diretti alla vittima;
  • Azioni di bullismo indiretto: comportamenti volti ad escludere la vittima, anche con la diffusione di calunnie sul suo conto.

CYBERBULLISMO (BULLISMO ELETTRONICO, BULLISMO IN INTERNET)

Forma di prevaricazione mirata a danneggiare una persona o un gruppo, ripetuta e attuata attraverso l’utilizzo di informazioni elettroniche e dispositivi di comunicazione.

Si tratta di azioni di bullismo reale fotografate o videoriprese, poi pubblicate e diffuse sul web (social network, siti di foto-video sharing, email, blog, forum, chat, giochi di ruolo etc.). Tali azioni di prepotenza informatica, di persecuzione, di molestia e calunnia sono molto aggressive e possono ledere pesantemente il benessere psico-fisico della vittima.

Rientrano nel Cyberbullismo:

Flaming: litigi on line nei quali si fa uso di un linguaggio violento e volgare;

Harassment: molestie attuate attraverso l’invio ripetuto di linguaggi offensivi;

Cyberstalking: invio ripetuto di messaggi che contengono esplicite minacce fisiche, tali da indurre la vittima a temere per la propria incolumità;

Denigrazione: pubblicazione di pettegolezzi e commenti crudeli, calunniosi e denigratori all’interno di comunità virtuali (blog, forum di discussione, messaggistica, siti internet etc.);

Outing estorto: registrazioni di confidenze raccolte in un ambiente privato e sulla base di un clima di fiducia, poi pubblicate in un blog pubblico;

Impersonificazione: insinuazione nell’account di una persona ed invio, dallo stesso, di messaggi  sconvenienti, ingiuriosi che screditino la vittima;

Esclusione: estromissione intenzionale dall’attività on line;

Sexting: scambio di immagini o video, in particolare via cellulare, che ritraggono persone minorenni nude, seminude o in atteggiamenti particolari.

COMPETENZE

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

  • Individua un referente del bullismo e del cyberbullismo;
  • Coinvolge, nella politica antibullismo e cyberbullismo, tutte le componenti della comunità scolastica, in particolare quelle che operano nell’area informatica per garantire e assicurare un corretto e sicuro utilizzo delle reti informatiche all’interno dell’istituto;
  • Prevede ed incentiva la partecipazione del personale tutto (docenti e personale ATA) a corsi di aggiornamento e formazione in questo settore;
  • Promuove e partecipa ad azioni di sensibilizzazione dei fenomeni del bullismo e cyberbullismo nel territorio, in rete con enti, associazioni, istituzioni locali, altre scuole, coinvolgendo alunni, docenti, genitori ed esperti;
  • Favorisce la discussione all’interno della scuola, per l’individuazione di regole di comportamento per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo condivise e volontariamente rispettate;
  • Prevede e promuove azioni culturali ed educative rivolte agli studenti, per acquisire le necessarie competenze per l’esercizio di una cittadinanza attiva e di una cittadinanza digitale consapevole e responsabile.

IL REFERENTE DEL BULLISMO E DEL CYBERBULLISMO

  • Promuove e coordina le iniziative di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo;
  • Coordina le attività di informazione sulle responsabilità di natura civile e penale e sulle sanzioni previste nel regolamento d’Istituto;
  • Realizza un progetto di prevenzione dei suddetti fenomeni, anche avvalendosi della collaborazione di partner esterni alla scuola (associazioni, Università, Forze di Polizia, entri di aggregazione giovanile del territorio, aziende del privato sociale etc.);
  • Promuove e cura rapporti di rete tra scuole per eventuali seminari, convegni, corsi di formazione, eventi.

IL COLLEGIO DEI DOCENTI

  • Promuove ed approva scelte didattiche ed educative per la prevenzione del fenomeno.

IL CONSIGLIO DI CLASSE

  • Favorisce un clima collaborativo all’interno della classe e nelle relazioni con le famiglie, propone progetti di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva;
  • Programma attività didattiche e/o integrative finalizzate al coinvolgimento attivo e costruttivo degli studenti e all’approfondimento di tematiche che favoriscano la riflessione e la presa di coscienza dell’importanza dei valori di convivenza civile.

IL DOCENTE

  • Partecipa a corsi di formazione ed aggiornamento, proposti dalla scuola o da partner esterni;
  • Attua interventi adeguati al gruppo classe, in considerazione del fatto che l’istruzione gioca un ruolo fondamentale nell’acquisizione e nel rispetto delle norme relative alla convivenza civile;
  • Si impegna a trasmettere informazioni e regole da seguire per un uso sicuro e responsabile della rete.

GLI ALUNNI

  • Sono coinvolti nella progettazione e nella realizzazione delle iniziative scolastiche volte a favorire un miglioramento del clima relazionale;
  • Partecipano alle iniziative di formazione loro rivolte e possono poi operare come tutor per altri studenti;
  • Imparano e rispettano le regole fondamentali per assicurare gli altri, quando sono connessi alla rete, adottando particolari accorgimenti e attenzioni alle comunicazioni che inviano;
  • Durante le lezioni o comunque durante le attività didattiche all’interno o all’esterno dei locali dell’Istituto non possono usare cellulari, giochi elettronici, riproduttori di musica etc., se non per finalità didattiche e previo consenso del docente;
  • I rappresentanti degli studenti promuovono la conoscenza e l’osservanza delle regole stabilite nel regolamento d’Istituto e promuovono iniziative volte a favorire la collaborazione e la sana competizione (progetti di solidarietà, tornei, concorsi etc.).

I GENITORI

  • Partecipano alle azioni di formazione ed informazione organizzate dalla scuola o da questa promosse;
  • Vigilano sul comportamento dei propri figli, con particolare attenzione alle modalità, ai tempi, agli atteggiamenti evidenziati dal ragazzo nell’uso della rete e degli strumenti tecnologici in genere;
  • Si informano sulle azioni messe in atto dalla scuola per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno, collaborando in modo attivo e costruttivo alle stesse;
  • Prendono atto del presente regolamento e si impegnano a divulgare lo stesso e a promuoverne il rispetto nel proprio figlio;
  • Prendono atto delle sanzioni stabilite dalla scuola nei casi di bullismo, cyberbullismo e navigazione on-line a rischio.

SANZIONI DISCIPLINARI

L’Istituto considera ”infrazione grave” qualsiasi comportamento accertato che si configuri come forma di navigazione on-line a rischio, di bullismo e di cyberbullismo.

Il Consiglio di classe valuterà di volta in volta quali sanzioni disciplinari di tipo riparativo applicare, utili per la comunità scolastica.

I suddetti interventi educativi, secondo la gravità del caso, possono consistere in:

ü  Informazione e coinvolgimento dei genitori del bullo/cyberbullo e della vittima;

ü  Incontri di specialisti con gli alunni coinvolti, se opportuno con l’intera classe;

ü  Lettera di scuse da parte del bullo o cyberbullo

ü  Lavori socialmente utili per la comunità scolastica.

AZIONI DI SOSTEGNO A FAVORE DELLE VITTIME

Il Consiglio di classe individuerà, con riferimento alla fattispecie concreta, eventuali azioni di sostegno per la vittima, ricorrendo eventualmente al supporto degli specialisti dello Sportello d’Ascolto in servizio presso l’Istituto.

 


 

Allegato n°12

REGOLAMENTO ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO

    1. L’ASL costituisce attività didattica a tutti gli effetti e quindi è obbligatoria.
    2. L’ASL ha sia finalità orientativa che professionalizzante.
    3. Lo studente non diventa lavoratore ma mantiene la qualifica di studente.
    4. Lo studente, durante lo svolgimento di attività di ASL, farà riferimento sia al regolamento aziendale che a quello della scuola.
    5. Lo studente si atterrà con massima puntualità agli orari previsti. In caso di ritardo avvertirà immediatamente sia la segreteria della scuola sia l’azienda.
    6. Lo studente dovrà tenere un abbigliamento consono al contesto lavorativo.
    7. Lo studente dovrà tenere un comportamento consono al contesto aziendale.
    8. In caso di infortunio lo studente dovrà avvertire immediatamente la segreteria della scuola.
    9. In caso di assenza per malattia, lo studente avvertirà immediatamente la segreteria della scuola e l’azienda e produrrà certificazione medica, anche per un solo giorno.
    10. Si ricorda che per essere ammessi all’Esame di Stato è richiesta la frequenza certificata di ALMENO TRECENTO ore di attività di alternanza.
    11. Ai fini della VALUTAZIONE si prevede che:

-       il voto finale della singola attività di ASL, concordato tra il docente di disciplina affine e il tutor/esperto esterno, sarà una delle valutazioni della disciplina affine;

-       nel caso di attività svolte durante la pausa estiva, quindi dopo gli scrutini, quella valutazione andrà a far parte delle valutazioni dell'a.s. successivo;

-       un numero di assenze pari o superiore al 25% dell'attività assegnata (a meno che non siano continuative e per motivi di salute certificati) renderanno non valida quella attività ai fini del conteggio delle ore di ASL;

-       la mancanza di tale giustificazione comporta che sia comminato un provvedimento disciplinare (nota sul registro di classe) dal CdC;

-  l’aver riportato una valutazione negativa nei criteri che riguardano il comportamento, comporta che sia comminato un provvedimento disciplinare (nota sul registro di classe) dal CdC; 

-      l'aver conseguito il Merito in almeno i 2/3  DELLE ATTIVITÀ DI ASL, dà diritto a partecipare al Credito Formativo.

  1. Il corso base di sicurezza nei luoghi di lavoro è un requisito obbligatorio perché gli studenti possano seguire le attività di ASL. Pertanto gli studenti che non lo avessero fatto, rischiano sanzioni disciplinari e anche l’esclusione dalle attività esterne. Sarà cura del tutor interno verificare la posizione di ciascuno studente e provvedere affinché si possa sanare la situazione.

 


 

Allegato n° 13  - REGOLAMENTO SULLE DEROGHE DEL LIMITE DI ASSENZE


Il Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni (D.P.R. n. 122 22 /06/ 2009 ) stabilisce che “…ai fini della validità dell’anno scolastico,compreso l’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite.

Calcolo della percentuale di assenze - Tutte le assenze, incluse le entrate e le uscite fuori orario,vengono annotate dai docenti sul Registro di Classe e sul Registro personale e sono sommate a fine anno.
Non sono consentite assenze superiori ad ¼ del monte ore poiché comportano l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame finale, fatta eccezione delle deroghe di cui all’art. 4.

Art. 1- Alunni neo-arrivati in Italia - Solo per gli alunni neo arrivati in Italia assenze e orario complessivo devono essere computati dal giorno di inizio frequenza.

Art. 2 – Attività didattica extrascolastica - Le ore di attività didattica extrascolastica (uscite didattiche, visite di istruzione, alternanza scuola lavoro - stages) vanno regolarmente riportate nel registro di Classe, con relativa annotazione degli assenti, a cura del docente di riferimento.

Art. 3 - Programmi di apprendimento personalizzati - Per gli alunni che, in ospedale o luoghi di cura, seguono momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza, tali periodi rientrano a pieno titolo nel tempo scuola (art. Il DPR 22.06.2009).

Art. 4 - Tipologie di assenza ammesse alla deroga - La deroga è prevista per assenze debitamente documentate, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.
Le tipologie di assenza ammesse alla deroga riguardano:
a) motivi di salute (ricovero ospedaliero in forma continuativa o ricorrente), visite specialistiche ospedaliere e day hospital (anche riferite ad un giorno);
b) motivi personali e/o di famiglia (provvedimenti dell'autorità giudiziaria, attivazione di separazione dei genitori in coincidenza con l'assenza; gravi patologie e lutti dei componenti del nucleo familiare entro il II grado, rientro nel paese d'origine per motivi legali, trasferimento della famiglia);
c) donazioni di sangue;
d) partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.;
e) partecipazione all’orientamento organizzato dalle Università (massimo 2 giorni).
Al di fuori delle suddette deroghe qualsiasi altra assenza (sia essa ingiustificata o giustificata) effettuata durante l'anno scolastico verrà conteggiata ai fini della esclusione o inclusione nello scrutinio finale. Tutte le motivazioni delle assenze devono essere preventivamente, o comunque tempestivamente, documentate.

 

 


LEGENDA DELLE ABBREVIAZIONI
D.S. = Dirigente Scolastico
C.d.I. = Consiglio di Istituto
G.E. = Giunta Esecutiva
F.S. = Funzione Strumentale FF.SS. = Funzioni Strumentali OO.CC. = Organi Collegiali
O.d.G. = Organo di Garanzia
o.d.g. = ordine del giorno
C.D. = Collegio dei Docenti
C.d.C. = Consiglio di Classe
C.S. = Comitato Studentesco
C.P.S. = Consulta Provinciale Studentesca
D.S.G.A. = Direttore dei Servizi Generali Amministrativi
A.T.A. = Personale Amministrativo – Tecnico – Ausiliario
I.R.C. = Insegnamento della Religione Cattolica
C.M. = Circolare Ministeriale Dir. Min. = Direttiva Ministeriale
D.P.R. = Decreto del Presidente della Repubblica
D.M. = Decreto Ministeriale
D.I. = Decreto Interministeriale
O.M. = Ordinanza Ministeriale
D. L.vo = Decreto Legislativo
L. = Legge
C.M. = Circolare Ministeriale
G.U. = Gazzetta Ufficiale
C.C.N.L. = Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro
P.O.F. = Piano dell’Offerta Formativa

 

 

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