Todo modo

Scaffale delle opere – Antologia di testi

Todo modo

Un famoso pittore racconta una strana avventura occorsagli quando, trovandosi in crisi creativa, capita per caso nell’eremo-albergo di Zafer, regno di don Gaetano, un prete luciferino che vi raduna ogni anno politici democristiani, alti prelati, industriali e potenti di vario tipo perché facciano gli esercizi spirituali e tessano nuove trame di potere. Il prete, coltissimo e spregiudicato, tiene in pugno i suoi ospiti e prova ad esercitare il suo fascino intellettuale anche nei confronti del pittore, laico e disincantato ma inizialmente non immune dalle “tentazioni” cattoliche propostegli da don Gaetano. Durante una teatrale recita del rosario viene ucciso un deputato, poi un avvocato; infine, anche don Gaetano. Polizia e magistratura sembra non abbiano troppa voglia di indagare e il pittore può lasciare l’albergo dopo aver detto al procuratore Scalambri di aver ucciso il prete: Scalambri, suo antico compagno di scuola, interpreta la battuta del pittore come un paradosso e lo lascia andare. Il romanzo si conclude con una lunga citazione dalla sotiedi André Gide I sotterranei del Vaticano. (G. Traina)

Le pagine di Todo modo che riportiamo nella nostra Biblioteca virtuale sono quelle in cui il pittore protagonista e voce narrante descrive l’arrivo nell’eremo-albergo di Zafer delle macchine, scortate da poliziotti motociclisti, di alti prelati e politici tra cui un cardinale ed un ministro.

Approfondimenti: vedi la scheda di Pietro Milone, in Novecento. Scenari di fine secolo, inserita nello scaffale critico della nostra Biblioteca virtuale.

Privacy | Note legali

Questo sito utilizza cookie solo per facilitarne il suo utilizzo,  scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie (premere OK per continuare).